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Le spezie e qualche rimedio casalingo

15 Giugno 2016 Posted by curiosità e consigli, ingredienti vegani

LE SPEZIE… questo meraviglioso dono della Natura.

Già il termine spezie, dal latino “species”, speciali, la dice lunga.

Sono sostanze ricavate da alcune varietà di piante aromatiche, per lo più provenienti dai paesi tropicali.
INTERE sono ricche di proprietà benefiche, infatti, quando sono fresche mantengono a lungo il loro aroma.
ESSICCATE, sicuramente, sono più facili da trovare, più pratiche da utilizzare, ma perdono velocemente il loro aroma.

Gli antichi dicevano che esse erano ” quelle minute particelle che dalla terra ascendono al cielo”.

Con il tempo e soprattutto con l’avvento della medicina moderna, l’apprezzamento e l’utilizzo che si faceva di esse, per curare alcune malattie, è andato scemando, anche se in alcune regioni dell’Oriente, dell’Africa ed in India, soprattutto le popolazioni che abitano non troppo vicine alle città , ancora le utilizzano con preparati a base di spezie, ancora  curano alcune malattie.

Ecco alcune, fra quelle più utilizzate e forse più conosciute:

pepe-nero

PEPE NERO: è un potente rimedio per favorire la digestione e stimolare il metabolismo.
È sconsigliato, però , in caso di gastriti ed ulcera, in quanto stimola la produzione di succhi gastrici.
È sconsigliato, altresì , anche per chi soffre di emorroidi, in quanto tende ad irritare le mucose.
Sembra sia annoverato anche fra gli afrodisiaci, ha proprietà antibatteriche ed espettoranti.
Potremmo preparare dei rimedi casalinghi con questa spezia.
Ad esempio, lasciando macerare in olio di mandorle, potremmo utilizzarlo per fare massaggi rilassanti.
In caso di contusioni, basterebbe unirlo a degli impacchi freddi e riusciremmo , così , a diminuire gonfiore ed a lenire un po’ del dolore.curcuma-speziaCURCUMA: ha proprietà antinfiammatorie , soprattutto per quanto riguarda le articolazioni .
Aiuta ad espellere le tossine del nostro corpo.
È un forte antiossidante.
È un antitumorale, perché sembra che, grazie alla curcumina, blocchi il progredire delle cellule tumorali, in particolare previene i tumori del colon, bocca, pelle, reni, polmoni, fegato, mammelle e leucemie.
Si può usare su ferite, eritemi e punture d’insetti, in quanto il rizoma fresco ha poteri cicatrizzanti.
Aiuta nella digestione, è un antibatterico, antistaminico, aiuta nelle funzioni intestinali, ed è un protettore cardiovascolare.
Uno fra i tanti rimedi casalinghi, che si possono preparare con la curcuma, è, ad esempio, una tisana contro il raffreddore:  2cucchiai di polvere di curcuma, una tazza da latte di acqua bollente, un cucchiaio di miele ed uno di succo di limone, un pizzico di pepe nero, in quanto quest’ultimo migliora l’assorbimento delle proprietà benefiche della curcumina, ed ecco pronta un’ottima tisana.
La curcuma non può essere assunta in dosi eccessive però , potrebbe provocare alcuni effetti collaterali, come nausea o acidità gastrica, inoltre è sconsigliata nelle donne in stato di gravidanza ed a chi soffre di calcoli.
cardamomo-speziaCARDAMOMO: riduce il gonfiore addominale, per avere questo effetto, basterebbe aggiungere 2/3semini, durante la cottura di verdure e legumi.
Ha proprietà digestive.
Combatte l’alito pesante, basterebbe masticare, per un breve periodo, alcuni semi.
Fare gargarismi con un infuso di cardamomo, procura benefici in caso di tosse o raffreddore, mentre se bollito in un pentolino, insieme ad un pezzetto di cannella, aiuta contro il mal di gola.
È un buon antiossidante.
Ha proprietà antidepressive, basterà far bollire la polvere di semi di cardamomo insieme al thè.
Del cardamomo è comunque preferibile usare i baccelli, in quanto i semi contenuti all’interno, mantengono più a lungo proprietà ed aromi.
zenzero-macinato
ZENZERO: aiuta nella digestione, basta masticare un piccolo pezzetto o fare una tisana a base di zenzero.
Si può usare contro il mal d’auto ed il mal di mare.
È un ottimo antibiotico naturale.
È un buon antidolorifico,  un buon alleato del cuore, in quanto aiuta a ridurre i livelli di colesterolo.
Non se ne può fare un uso smodato, in quanto può causare reazioni allergiche, mal di stomaco.
Non può essere usato da chi soffre di pressione alta, aritmia o calcoli biliari.
Non deve essere assunto se si prendono farmaci antinfiammatori o anticoagulanti.
Una buona ricetta casalinga per un infuso digestivo, da fare in casa: prendere una fettina di zenzero e farla bollire con un po’ di succo di limone in una tazza d’acqua.
Spegnere il fuoco, lasciarla riposare per 5 minuti, poi filtrarla e berla.
cannella-speziaCANNELLA: la cannella può abbassare il livello glicemico nel sangue.
Ha un’azione anticoagulante, in quanto la cumarina, presente nella cannella, tende a migliorare la circolazione del sangue.
La cannella può essere un buon rimedio, contro le infezioni delle vie respiratorie alte, quindi cura nel curare tosse e raffreddore.
È ricca di fibre, riduce l’assorbimento dei grassi nell’intestino, ed in più riduce il senso di fame, quindi è molto utile nei regimi alimentari dietetici perché ha poteri dimagranti.
Un buon rimedio casalingo, può essere quello di utilizzare l’olio essenziale di cannella per fare dei suffumigi: 2 gocce sciolte nell’acqua bollente, nel caso di malattie da raffreddamento.
Si può massaggiare l’olio essenziale di cannella sulla pancia, aiuta la digestione e riduce il gonfiore addominale, può provocare una sensazione di riscaldamento sulla pelle, quindi bisogna utilizzarlo con moderazione su pelli particolarmente sensibili.
Può essere un afrodisiaco naturale, ma solo per le donne, in quanto potenzia l’effetto solo degli estrogeni, ormoni prettamente femminili.

Fabiola Quadraroli

Vegan economy, contro la finanza che ci mangia il cibo

13 Giugno 2016 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Vegan economy, contro la finanza che ci mangia il cibo

La condizione che abbiamo creato nel mondo moderno è veramente favorevole alla nostra salute?
Il substrato del nostro subsistema socio economico, agisce come una forza positiva per lo sviluppo e per il progresso umano e sociale?
Oppure, la forza alla base della nostra società va, in realtà, contro i nostri principali requisiti evolutivi necessari per creare e mantenere il nostro benessere personale e sociale?
Ci si potrebbe chiedere: com’è iniziato tutto questo se ciò che abbiamo oggi è un mondo in uno stato di collasso cumulativo?

Probabilmente bisognerebbe partire dal patrocinatore del principio della proprietà privata John Locke (1632-1704).
Egli diede tre condizioni per un giusto diritto alla proprietà privata:

1)      Ne deve avanzare abbastanza per gli altri;
2)      Non devi lasciare che vada a male;
3)      Devi trarne lavoro.

Sembra ragionevole.
Mettici lavoro per valorizzarla e fintanto che ne rimarrà abbastanza per gli altri, che non la lascerai andare a male e non ne farai sprechi andrà tutto bene.
A questo punto, lette le suddette condizioni, l’opinione che ci si può fare del concetto di proprietà privata è assolutamente plausibile. Però, qualche riga più avanti, lo stesso autore scrive: “Una volta avvenuta l’introduzione del denaro come mezzo convenzionale per la regolazione degli interscambi, saranno i mezzi monetari ad arbitrari”.

Questo presupposto squalifica inevitabilmente le condizioni di cui sopra.
Non più il lavoro o la cura e la valorizzazione di una proprietà, non ha più importanza se ne avanza per gli altri o se ne si spreca poiché, attraverso questo principio, si sposta l’onere su un mezzo convenzionale completamente slegato dal comportamento dell’individuo che lo detiene.

Questo gioco di prestigio logico è alla base del pensiero capitalistico

Guarda caso, calza a pennello con i detentori di ingenti fonti di capitali.
A peggiorare le cose intervenne Adam Smith (1723-1790) che ci aggiunse un ulteriore principio filosofico-religioso scrivendo che “è la mano invisibile del mercato a portare l’equilibro economico”.

Si sa che quando qualcuno mette dei beni in vendita crea l’offerta mentre coloro che vogliono comprare costituiscono la domanda, e una delle nozioni centrali dell’economia è proprio comprendere come queste raggiungano l’equilibrio.

Quindi, come fa l’offerta ad eguagliare la domanda o viceversa?
Come possono queste raggiungere un equilibrio?

Applicando la logica Smithiana, i detentori d’ingenti mezzi monetari potranno comprare manodopera e beni senza alcun limite accumulando ricchezze tali da determinare profonde diseguaglianze sociali oltre che reiterati collassi. Difatti Smith ce lo conferma attraverso il suo trattato “Tutta la ricchezza delle nazioni” in cui scrive: “la scarsezza dei mezzi di sussistenza pone limiti alla riproduzione dei poveri che la natura non può gestire in altro modo se non con l’eliminazione dei loro figli”.
Ecco trovata la mano invisibile di cui scriveva.
Il fatto che costui viene a tutt’oggi considerato il padre dell’economia moderna ci lascia sospettare a quale più assurda situazione ci siamo avviluppati.
Infatti, quando riflettiamo sul concetto originale del così detto sistema del libero mercato, vediamo che l’intento del mercato di quel tempo era basato sui beni di scambio reali, tangibili, utili alla vita.
Adam Smith, nonostante il suo cinismo, non sarebbe arrivato a concepire l’iperbole in cui oggi ci troviamo.
Oggi, il più redditizio settore economico del pianeta è l’arena del trading finanziario, dove lo stesso denaro viene semplicemente perduto o guadagnato dal movimento di altro danaro, in un gioco arbitrario che non possiede alcun merito produttivo per la società.

Il danaro, nella logica evolutiva dei principi del libero mercato, viene considerato esso stesso merce.

Oggi, in tutte le economie del mondo, il denaro è perseguito per fare ulteriore denaro e niente altro. L’idea sottintesa è che la mera ricerca egoistica, attraverso questa merce fittizia, in qualche modo manifesterà, magicamente, benessere e progresso umano e sociale.

La drammatica realtà è che l’interesse per l’incentivo monetario è ora completamente scollegata dal basilare interesse concernete la vita della società nel suo insieme.
Stiamo subendo un gigantesco e confuso modello economico attraverso il quale ci viene detto che se si vendono più beni, se il PIL cresce continuamente ci sarà maggior benessere.

Ma conteggiare tutte le transazioni monetarie e confonderle con lo sviluppo della vita è completamente fasullo. 

Abbiamo a che fare con una sorta d’inganno strutturale che diventa via via più letale mano a mano che l’emanazione monetaria si dissocia da qualsiasi presupposto produttivo.
Tutto questo è misurabile nell’esasperata ricerca del mondo industriale di ridurre i costi attraverso lo svilimento progressivo di ogni componente del processo produttivo al solo scopo di massimizzare il profitto monetario. Una mostruosità suicida misurabile solo attraverso le scale della stupidità.

Nell’industria dell’alimentazione, per rientrare nell’ambito di cui questo sito si occupa, si è arrivati a produrre cibi spazzatura a basso costo solo perché le persone li consumino in ragione della mera crescita del margine monetario per gli azionisti.

Questi alimenti sono prodotti con miscele di ingredienti appositamente dosati per produrre la massima risposta di piacere al minimo costo produttivo.
bliss-point-cibo-spazzaturaGli addetti ai lavori lo definiscono il bliss point, o “punto di beatitudine”, cioè il giusto equilibrio tra zuccheri, grassi e sale che favorisce il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore collegato alle sensazioni di piacere e appagamento.

Si innesta così un circolo vizioso: una volta provato il piacere provocato dal consumo di cibi spazzatura è difficile farne a meno, per questo motivo si è portati a consumarli più spesso e in maggior quantità anche perché la dopamina, purtroppo, non si accumula e si esaurisce velocemente.

I cibi creati attorno al principio del bliss point, quindi, sono delle vere e proprie trappole per l’organismo e la salute.

Non a caso per vendere queste porcherie investono miliardi di soldi in packaging, spot e testimonials attraenti.
Per dirla in maniera ancora più esplicita, non fanno che fregarci per mezzo di condizionamenti psicologici e concettuali dei più disparati che la legge ha via via concesso perché essa stessa promulgata da politici con smaccati conflitti d’interesse.

L’ultima novità di questa deriva si chiama TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership).
Il seguente video esprime meglio di tante parole di quale mostruosità si tratti:

polpettine-tofu-spiaci-carote

Polpettine tofu spinaci e carote

10 Giugno 2016 Posted by secondi

Appetitosi secondi

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L’unico cuore umano è un cuore vegano

08 Giugno 2016 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

L’unico cuore umano è un cuore vegano

Con uno teneva in braccio il suo bambino mentre con l’altro arto spingeva il suo carrello al reparto frigo in uno di quei moderni ipermercati in cui la filodiffusione emette musiche che qualche spin doctor avrà probabilmente suggerito di trasmettere affinché il compratore divenisse più disponibile a spendere.
Qualcosa di più raffinato ma comunque figlia della stessa bieca ingegneria sociale applicata sulla pelle dei giocatori patologici seduti davanti alle Slot Machine.

Ogni mamma ama il proprio figlio ed anche lei, nel riporre la bottiglia di latte fresco all’interno del carrello dopo avere attentamente ispezionato l’etichetta e la data di scadenza, nel suo gesto esprimeva tutto l’amore che provava per il proprio cucciolo.

È in quel preciso istante che mi sono passate davanti agli occhi le immagini di tutto l’assurdo nostro modello sociale e culturale.

Per quel litro di latte,

che al bambino farà più male che bene, una povera Mucca ha dovuto sopportare, o forse le sta ancora sopportando, le peggiori pene dell’inferno.
Ridotta in schiavitù con ogni genere di privazione se non nell’iperalimentazione tecnica, forzatamente portata in gestazione più e più volte fino a ridurle l’aspettativa di vita di 4/5 a furia di bombardamenti ormonali, di inseminazioni artificiali, di antibiotici, di stress da catene la sua esistenza è progettata affinché possa produrre la massima quantità dell’agognato latte che la mamma umana tanto premurosamente sta per acquistare.

Chissà se due mamme, seppur di specie diversa, guardandosi negli occhi ritroverebbero le stesse fatiche e preoccupazioni vissute per il proprio cucciolo.
Potrebbero finanche raccontarsi, con qualche carezza, dei momenti in cui lo sentivano scalciare nel proprio ventre per chissà quale capricciosa motivazione.

Ma per quanto entrambe mamme, i destini loro e dei loro figli non possono che essere dei più distanti.

Il cucciolo di vitello resterà poco con la madre… egli non vedrà mai la luce del Sole, non respirerà mai il dolce profumo della rugiada mattutina e non potrà mai conoscere le coccole e premure che solo una mamma sa dare.
Verrà trattato come oggetto e forzatamente costretto in una gabbia fortemente restrittiva affinché, anche tramite l’uso di mangimi appositamente studiati, non arrivi a sviluppare massa magra così che le sue giovani carni possano essere macellate e vendute per soddisfare l’ennesima stupida convinzione che la carne tenera di vitello faccia crescere in salute il piccolo cucciolo umano.

Ridestatomi da questo “viaggio” mentale, con un sorriso amaro, ho, un’ultima volta, rivolto lo sguardo alla madre e al suo dolce bambino che nel frattempo si era appoggiato con il capo sulla di lei spalla.

Avrei dovuto dirle, ma non l’ho fatto:
Se ami tuo figlio e vuoi che cresca con un buon cuore sappi che l’unico cuore umano è un cuore vegano.

Dedicato a tutte le mamme.

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