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Alimentazione vegetariana

12 Settembre 2017 Vegan Place Blog

La dieta vegetariana massimizza l’assunzione di alimenti di origine vegetale e minimizza l’assunzione di cibi raffinati e di origine animale (in alcuni casi escludendo anche latticini e uova).

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Evacuare o non evacuare, that is the question! Considerazioni vegane

18 Aprile 2016 Considerazioni dal mondo vegan

Evacuare o non evacuare, that is the question!

E’ capitato a noi tutti di aprire il contenitore dell’umido carico di scarti vecchi di 2-3 giorni e rimanerne disgustati degli odori decisamente nauseabondi che ne fuoriescono.
Il motivo è dato dalla presenza di resti alimentari fermentati, putridi e putrescenti carichi di tossine e colonie di miliardi di batteri dalla disparata pericolosità.

Credo che a nessuno venga in mente di venirne a contatto senza un’adeguata protezione.

Ebbene, sappiate che i residui alimentari che conteniamo nel colon e che ogni giorno evacuiamo sono + o – gli stessi che ritrovate nel contenitore.

Basterebbe mettere il naso nel contenitore dell’umido per capire lo stato di salute degli occupanti dell’abitazione adiacente.

Le feci, composto terminale del bolo alimentare che ha camminato per un tot di tempo attraverso circa 9 metri d’intestino, sono la parte di scarto di cui il corpo deve assolutamente liberarsi in quanto materiale, diciamo così, indesiderabile.

Pertanto, quanto più tempo rimane nel nostro corpo, che, non dimentichiamo, offre un ambiente ed una temperatura ideali per la proliferazione di microrganismi di tutte le provenienze, tanto più siamo sottoposti a significative conseguenze.

Infatti, se è vero che di queste sostanze di scarto, in una dieta vegana e crudista, nella parte finale del colon la nostra flora batterica assolve a quel magnifico lavoro di apportare fondamentali nutrienti come gli acidi grassi a catena corta (l’acido acetico, propionico e butirrico – molecole molto importanti per il nostro benessere poiché rappresentano una fonte energetica per le cellule epiteliali dell’intestino), e gruppi vitaminici importantissimi  come le vitamine A, B12 e K, per chi continua ad alimentarsi di cadaveri o di cibi di derivazione animale e industriale la flora batterica è talmente compromessa dalla presenza massiva di batteri e funghi patogeni da determinare acidificazioni, febbri intestinali, quindi infiammazioni che spesso si riverberano sugli organi confinanti (sovente i mal di schiena derivano da ciò) che posso cronicizzarsi in vasculiti (infiammazioni emorroidali), polpi intestinali fino ad arrivare a cagionare il cancro.

Anatomopatologi, durante le autopsie, hanno potuto riscontrare residui alimentari incrostati negli interstizi intestinali vecchi di decine di anni arrivati a costituire vere e proprie coibentazioni ostruttive dei villi intestinali.

Una mostruosità!

Per questi motivi la regolarità intestinale è fondamentale per lo stato di salute di un organismo dove, guarda caso, è un cruccio che colpisce esclusivamente gli onnivori e mai i vegani.

Una cartina a tornasole è la sensazione fisica che si prova dopo essere andati al bagno:

  • Se si avverte una maggiore energia vuol dire che ci si è liberati della massa indesiderabile.
  • Viceversa, ovvero quando ci si alza avvertendo un senso di incompiutezza e/o di affaticamento, è il caso di stimolare la peristalsi con circolari massaggi al basso ventre e ciò significa che qualcosa non ha funzionato bene.

Per coloro i quali soffrono di stitichezza sono utili le tisane lassative e, nei casi più urgenti, l’idrocolon pulitura con acqua tiepida per tramite dispositivi a cannule che si possono acquistare in farmacia. Quest’ultimo rimedio va usato con criterio e parsimonia in quanto nell’evacuazione porta via anche le colonie batteriche amiche la cui assenza crea deficit nutrizionali.

Da ultimo, ricordiamoci che siamo figli della Terra, dell’ambiente al naturale pertanto l’eccessiva igiene, quella vertente la sterilità di ogni ambiente,  ci è cagionevole.
I buoni microrganismi e quelli cattivi, nella dieta corretta, coesistono in quantità a noi favorevoli.

Un’alimentazione vegana, è dimostrato ormai senza ombra di dubbio, è quella che consente questo equilibrio del microbioma, dunque, è la sola che ci fa stare in salute e carichi di energie.
Buon appetito.

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Consapevolezza vegan

24 Dicembre 2015 Considerazioni dal mondo vegan

Coloro i quali hanno transitato dalla dieta alimentare onnivora a quella vegan, mossi da sano scetticismo e timorosi di arrecare danni alla propria salute (ironia della vita), hanno studiato e approfondito ogni aspetto di questa nuova dieta compiendo così, senza accorgersene, anche un nuovo e strabiliante  percorso cognitivo nei riguardi della loro esistenza, raggiungendo in questo modo quella che io chiamo la “consapevolezza vegan“.

Si sono ritrovati cioè a  mettere in discussione tutte le loro precedenti convinzioni scoprendo che tutto quanto da loro  era stato considerato assoluto ed immutabile non era che il risultato dei condizionamenti ricevuti acriticamente dall’ambiente familiare e sociale durante tutti i primi  anni della loro vita.

Lo  definisco effetto “scendere dalla giostra” ovvero sia scoprirsi di aver guidato un’autovettura il cui percorso, invece che libero, era prestabilito da binari sottostanti il cui termine era un precipizio.

Tutto ciò, se alla prim’ora  è destabilizzante successivamente diventa un fattore di crescita e di forza.

E in ultimo, se proprio si deve piangere non è per il latte versato ma per la povera mucca sfruttata.

Ciò premesso,  è sempre opportuno ricordare che, tramite i nostri sensi, con papille gustative ripulite dai condizionamenti alimentari odierni,  sapremmo  sempre cosa è buono e cosa non è buono mangiare.

Gli animali liberi, di fatti, lo fanno da sempre pur misconoscendo valori, composizioni e bilanciamenti dei nutrienti.

Che poi, a pensarci bene, quale onnivoro compie le sue scelte alimentari in ragione degli apporti nutrizionali?

Invece, i vituperati vegani sono i nuovi alchimisti dell’alimentazione, custodi e divulgatori dell’antica sapienza sono i fondatori della futura scienza medica da applicarsi giammai in nosocomi ma rigorosamente a tavola.

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La dieta Vegana è la nostra dieta originaria

04 Novembre 2015 Considerazioni dal mondo vegan

Veganesimo, la scelta di nutrirsi esclusivamente di vegetali crudi e cotti.

Se si vuole comprendere correttamente il veganesimo, è necessario ribaltare completamente l’ordinario punto di osservazione, bisogna cioè partire dal presupposto che la dieta onnivora, e ancor di più la dieta occidentale moderna, è essa stessa una deviazione dalla nostra alimentazione di specie e che si è sviluppata in conseguenza dell’adattamento alle condizioni ambientali e climatiche in cui le colonie umane, allontanatesi dall’area geografica ottimale di origine, si sono ritrovare a vivere nei tempi antichi.

Molteplici studi accademici hanno dimostrano, senza alcun’ombra di dubbio, che l’anatomia e la fisiologia dell’Homo Sapiens è predisposta ad un’alimentazione prettamente frugivora al pari delle altre specie antropomorfe e che l’adattamento alla dieta carnea, resa possibile solo tramite sofisticazioni e manipolazioni (salatura, essiccatura, cottura), oltre a contravvenire ogni logica evolutiva (si pensi alla maggiore facilità di essere dotati di artigli e fauci con denti aguzzi piuttosto che doversi inventare attrezzi affilati, imparare ad appiccare il fuoco per poter finalmente competere con specie anatomicamente meglio equipaggiate), ha negativamente inficiato sulla salute e la longevità della specie.

Quindi, quella che convenzionalmente chiamiamo dieta vegana dovrebbe più correttamente essere chiamata dieta Originaria.

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