
Parmigiana di zucchine vegan crudista
20 Aprile 2016 Posted by Susanna Giacomozzi piatti uniciPiatti unici

Piatti unici

Articolo del 14 aprile di Repubblica.it
“Ore 8 tutti in classe, lezione vegan. E’ suonata una campanella molto speciale martedì 12 aprile per gli alunni della 4 D della scuola elementare ‘Dante Alighieri’ di Genova Bolzaneto. Ad aprire le lezioni è stato infatti un incontro con le volontarie della neo-costituita ‘One Species’, associazione no profit del capoluogo ligure impegnata per la tutela dei diritti degli animali. Denise Frick, mamma di Sabrina, una delle alunne, Maria Cristina Pepe e Chiara Canzanella si sono intrattenute con i bambini per circa un’ora e mezza, su invito della maestra Paola Barbieri. “Siamo qui per parlare innanzitutto del rispetto per tutti gli esseri viventi – hanno spiegato le animaliste – e senza dubbio si tratta di una ‘prima volta’ importante per la nostra città. Parleremo poi della nostra scelta vegan dal punto di vista etico e salutistico, senza però affrontare, ovviamente, argomenti troppo crudi come quello dei macelli, perchè siamo di fronte a bambini di appena nove anni”. L’iniziativa ha subito suscitato le reazioni favoreli o contrarie di genitori e insegnanti. (videoservizio di Alessandra Carbonini)“
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Articolo del 14 aprile di Repubblica.it

E’ capitato a noi tutti di aprire il contenitore dell’umido carico di scarti vecchi di 2-3 giorni e rimanerne disgustati degli odori decisamente nauseabondi che ne fuoriescono.
Il motivo è dato dalla presenza di resti alimentari fermentati, putridi e putrescenti carichi di tossine e colonie di miliardi di batteri dalla disparata pericolosità.
Credo che a nessuno venga in mente di venirne a contatto senza un’adeguata protezione.
Ebbene, sappiate che i residui alimentari che conteniamo nel colon e che ogni giorno evacuiamo sono + o – gli stessi che ritrovate nel contenitore.
Basterebbe mettere il naso nel contenitore dell’umido per capire lo stato di salute degli occupanti dell’abitazione adiacente.
Le feci, composto terminale del bolo alimentare che ha camminato per un tot di tempo attraverso circa 9 metri d’intestino, sono la parte di scarto di cui il corpo deve assolutamente liberarsi in quanto materiale, diciamo così, indesiderabile.
Pertanto, quanto più tempo rimane nel nostro corpo, che, non dimentichiamo, offre un ambiente ed una temperatura ideali per la proliferazione di microrganismi di tutte le provenienze, tanto più siamo sottoposti a significative conseguenze.
Infatti, se è vero che di queste sostanze di scarto, in una dieta vegana e crudista, nella parte finale del colon la nostra flora batterica assolve a quel magnifico lavoro di apportare fondamentali nutrienti come gli acidi grassi a catena corta (l’acido acetico, propionico e butirrico – molecole molto importanti per il nostro benessere poiché rappresentano una fonte energetica per le cellule epiteliali dell’intestino), e gruppi vitaminici importantissimi come le vitamine A, B12 e K, per chi continua ad alimentarsi di cadaveri o di cibi di derivazione animale e industriale la flora batterica è talmente compromessa dalla presenza massiva di batteri e funghi patogeni da determinare acidificazioni, febbri intestinali, quindi infiammazioni che spesso si riverberano sugli organi confinanti (sovente i mal di schiena derivano da ciò) che posso cronicizzarsi in vasculiti (infiammazioni emorroidali), polpi intestinali fino ad arrivare a cagionare il cancro.
Anatomopatologi, durante le autopsie, hanno potuto riscontrare residui alimentari incrostati negli interstizi intestinali vecchi di decine di anni arrivati a costituire vere e proprie coibentazioni ostruttive dei villi intestinali.
Una mostruosità!
Per questi motivi la regolarità intestinale è fondamentale per lo stato di salute di un organismo dove, guarda caso, è un cruccio che colpisce esclusivamente gli onnivori e mai i vegani.
Per coloro i quali soffrono di stitichezza sono utili le tisane lassative e, nei casi più urgenti, l’idrocolon pulitura con acqua tiepida per tramite dispositivi a cannule che si possono acquistare in farmacia. Quest’ultimo rimedio va usato con criterio e parsimonia in quanto nell’evacuazione porta via anche le colonie batteriche amiche la cui assenza crea deficit nutrizionali.
Da ultimo, ricordiamoci che siamo figli della Terra, dell’ambiente al naturale pertanto l’eccessiva igiene, quella vertente la sterilità di ogni ambiente, ci è cagionevole.
I buoni microrganismi e quelli cattivi, nella dieta corretta, coesistono in quantità a noi favorevoli.
Un’alimentazione vegana, è dimostrato ormai senza ombra di dubbio, è quella che consente questo equilibrio del microbioma, dunque, è la sola che ci fa stare in salute e carichi di energie.
Buon appetito.

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