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Ore 8 lezione vegan, a Genova il confronto sul cibo parte da scuola

18 Aprile 2016 Posted by News Vegane

Ore 8 lezione vegan, a Genova il confronto sul cibo parte da scuola

Articolo del 14 aprile di Repubblica.it

 

Ore 8 tutti in classe, lezione vegan. E’ suonata una campanella molto speciale martedì 12 aprile per gli alunni della 4 D della scuola elementare ‘Dante Alighieri’  di Genova Bolzaneto. Ad aprire le lezioni è stato infatti un incontro con le volontarie della neo-costituita ‘One Species’, associazione no profit del capoluogo ligure impegnata per la tutela dei diritti degli animali. Denise Frick, mamma di Sabrina, una delle alunne, Maria Cristina Pepe e Chiara Canzanella si sono intrattenute con i bambini per circa un’ora e mezza, su invito della maestra Paola Barbieri.  “Siamo qui per parlare innanzitutto del rispetto per tutti gli esseri viventi – hanno spiegato le animaliste – e senza dubbio si tratta di una ‘prima volta’ importante per la nostra città. Parleremo poi della nostra scelta vegan dal punto di vista etico e salutistico, senza però affrontare, ovviamente, argomenti troppo crudi come quello dei macelli, perchè siamo di fronte a bambini di appena nove anni”. L’iniziativa ha subito suscitato le reazioni favoreli o contrarie di genitori e insegnanti.  (videoservizio di Alessandra Carbonini)

per vedere il video cliccare qui
Articolo del 14 aprile di Repubblica.it

“L’Italia non controlla il benessere animale. E pagheremo tutti” fonte QN animali

20 Novembre 2015 Posted by News Vegane

mucca al sole
Roma, 18 novembre 2015 –  Fonte QN Animali

Respinto il ricorso presentato dall’Italia che è stata condannata a restituire 70 milioni di euro di spese irregolarmente poste a carico di Fondi Europei Agricoli. LNDC invita a compiere una scelta etica per rispettare la vita degli animali.
La Corte Europea ha condannato l’Italia a restituire all’Unione Europea 70 milioni di Euro, relativi ai finanziamenti dei fondi agricoli, per non aver attuato alcuni controlli tra cui quelli sul benessere animale. La notizia non risulta davvero una sorpresa, anche alla luce della vicenda Italcarni dei giorni scorsi che non rappresenta sicuramente un caso isolato nel nostro Paese. E’ quanto riferisce una nota della Lega nazionale per la difesa del cane.

“Questa sentenza della Corte Europea certifica quanto ancora ci sia da fare in Italia per tutelare gli animali cosiddetti da reddito, sia negli allevamenti (intensivi e non) sia al momento della loro uccisione per l’industria della carne. Spesso infatti queste splendide creature vengono trattate come macchine o come oggetti, senza alcuna considerazione per la loro dignità nonostante la stessa UE abbia giustamente conferito loro lo status di esseri senzienti e in quanto tali portatori di diritti. Ora, con questa sentenza, tutti gli italiani saranno costretti a pagare per le malefatte di un gruppo di persone”, prosegue la nota. “Nella speranza che un giorno si arrivi a vietare l’uso degli animali a scopi alimentari, anche alla luce degli avvertimenti di molti medici di fama internazionale e della stessa OMS sui rischi per la salute dell’uomo, Lega Nazionale per la Difesa del Cane combatte ogni forma di sfruttamento animale, promuovendo la scelta veg nel tentativo di sensibilizzare le persone e attuare un cambiamento culturale verso il rispetto di tutte le vite”, conclude il comunicato.

Per contatti con la nostra redazione: animali@quotidiano.net
Articolo e foto del quotidiano.net QN sezione animali :“L’Italia non controlla il benessere animale. E pagheremo tutti”

L’allarme dell’Oms: “Wurstel, bacon e carni lavorate…”

05 Novembre 2015 Posted by News Vegane

Nella lista nera delle sostanze che provocano il cancro assieme a benzene, arsenico, alcol e amianto. Meno a rischio le carni rosse non lavorate, inserite fra le “probabilmente cancerogene”

26 ottobre 2015 fonte TGCOM24

“Le carni lavorate come i wurstel sono cancerogene”, e vanno inserite nel gruppo 1 delle sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta come il fumo e il benzene. Lo afferma l’International Agency for Research on Cancer (IARC) dell’Oms. Meno a rischio risultano essere quelle rosse non lavorate, inserite fra le “probabilmente cancerogene”.

Il verdetto shock dell’Organizzazione mondiale della sanità rischia di danneggiare in maniera decisiva le catene di fast food e l’industria della carne. Dallo studio emerge una stretta correlazione tra consumo di carni lavorate e insorgenza in particolare di tre tipologie di tumore: al colon-retto, al pancreas e alla prostata. A lanciare un “pre-allarme” per la pericolosità dei prodotti derivati dalla carne rossa per la salute umana era stato il quotidiano britannico Daily Mail, citando “una fonte interna ben informata”.

Per “carni lavorate” si intendono tutte le carni conservate grazie all’aggiunta di sale, all’affumicamento o mediante qualsiasi altra procedura, escluso il congelamento. Nella lista dei cancerogeni, oltre a salsicce e bacon, bisogna quindi comprendere anche gli hot dog, la pancetta, il salame e gli insaccati in generale.

A questi si aggiungono le carni in scatola. Sono invece considerate “probabilmente cancerogene” le carni rosse: questa categoria, spiega l’Oms, ”si riferisce a tutti i tipi di carne di muscolo di mammifero, come ad esempio manzo, vitello, maiale, agnello, montone, cavallo e capra”.

Una verità shock, ma annunciata – Sono diversi gli studi che già in passato hanno messo in evidenza come i processi di lavorazione e conservazione aumentino la capacità delle carni di danneggiare la salute umana. Nel 2014 uno studio dell’italiano Valter Longo dell’Università di Davis, pubblicato su Cell Metabolism, affermava che il consumo abituale di carni e formaggi nei soggetti over 50 provoca lo stesso effetto delle sigarette sull’organismo. Nel 2010 una ricerca dell’Harvard School for Public Health aveva invece evidenziato un maggiore rischio di infarto e diabete nei consumatori abituali di carne rossa lavorata, come bacon e salsicce, ma non in chi consumava carne rossa fresca.

Codacons: valutare se sospendere le vendite – L’allarme lanciato dall’Oms ha spinto il Codacons a presentare un’istanza urgente al ministero della Salute e un esposto al pm di Torino Raffaele Guariniello, affinché siano valutate misure a tutela della salute umana. “L’Oms non lascia spazio a dubbi”, ha dichiarato il Presidente Carlo Rienzi.

Lorenzin: “Chiesto il parere al comitato Oms” – Sulla questione della cancerogenicità delle carni lavorate il ministero della Salute ha già chiesto il parere del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Premetto che le considerazioni dell’Oms sono preliminari, non servono allarmismi”, ha affermato. E ha precisatop: “Sulla questione abbiamo comunque chiesto parere alla commissione presieduta dal professor Calabrese”.

 

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