
Fiori e foglie in tempura con farina semintegrale
27 Maggio 2016 Posted by Susanna Giacomozzi ContorniPiatti gustosi

Piatti gustosi

Abbiamo tutti la consapevolezza, oltre che la percezione, che le cose del mondo non girano tutte per il verso giusto.
Anche nel nostro opulento occidente, nel nostro “piccolo” quotidiano, in special modo quando la sera posiamo il capo sul cuscino, avvertiamo la stanchezza per esserci adoperati per qualcosa che poco ha avuto a che fare con la ricerca della felicità.
Tempi contingentati e cadenzati alla stessa maniera ogni giorno, impegni professionali incalzanti che quasi mai ci sembrano avere un fine accrescitivo e che a stento coprono il bisogno economico che la moderna società iper-accelerata ci impone, ci costringono ad una esistenza davvero ambigua.
Un tempo si diceva che la tecnologia ci avrebbe affrancati dal lavoro per lasciarci maggiore tempo da dedicare a noi stessi invece siamo finiti per fare l’opposto allineando i nostri ritmi di vita a quelli di un meccanismo elettronico che sa solo fare, fare e ancora fare fino a che corrente elettrica passa nei suoi circuiti.
Non è per questo che siamo qui.
Ospiti di questo splendido pianeta posto in questo angolo di universo immerso in una vastità fatta di miliardi di miliardi di stelle noi saremmo l’espressione più alta del creato.
Esseri emozionali, sociali, creativi ed autocoscienti saremmo intelligenza incarnata, portatori di amore ed armonia se non ci facessimo schiacciare della paure molto bene architettate da chi muove le fila pur di continuare ad avere “pasti gratis” come sapientemente dice il ricercatore documentarista Pier Giorgio Caria.
Il suprematismo, l’allarmismo, l’efficientismo che ci propugna chi ci sta in testa, che spesso ne sa quanto noi in fatto di significato della vita, non hanno che il bieco scopo di farci vivere a testa bassa ed eseguire i loro dettami.
Vendere e/o produrre più scarpe o smartphone rispetto all’anno precedente, ad esempio, cosa mai c’entra con LA NOSTRA VITA?!
Eppure rincorriamo ogni volta un nuovo inutile traguardo come criceti su di una girandola.
Analogamente, schiavizziamo miliari di altri esseri viventi costringendoli a condizioni infernali al solo scopo di consumarli per la cui proliferazione distruggiamo foreste secolari inquinando aria, terra e mari per poi scoprire che alimentarcene non fa che danneggiare la nostra stessa salute. COSA MAI C’ENTRA CON LA VITA?
Eppure troppo spesso ascolto commenti sprezzanti nei confronti dei vegani etichettati come degli sciroccati desiderosi di mero protagonismo o peggio come dei fanatici irrispettosi delle libertà altrui quando, alla prova dei fatti, è tutto l’opposto.
Chi ha cambiato alimentazione divenendo vegano ha semplicemente compreso che questo sistema di vita è insostenibile, irresponsabile, folle e non fa che urlarlo come chiunque dotato di buon senso griderebbe “Al Fuoco” di fronte ad un incendio.
Caro lettore, ti chiedo semplicemente di ascoltare il tuo cuore, il tuo buon senso e di non limitarti al sentito dire ma d’informarti.
Il Vegan Place Festival offre a te e a quanti vorranno coglierla, un’opportunità per conoscere e capire più a fondo il mondo vegano e la scelta vegana.
E poi, cosa più importante, metti in pratica quanto profondamente desideri compiere!

Il grande Ippocrate diceva: “Una macchia scura sopra un pavimento sporco non si vede mentre sopra un pavimento pulito si vede”.
Ebbene, per rigenerare il nostro corpo è opportuno prima disintossicarlo eliminando le vecchie scorie indurite e accumulate nella matrice intracellulare.
La Natura ci ha equipaggiati di sistemi ed organi drenanti per farci rimanere sempre puliti se però le nostre cattive abitudini non soverchiano la loro capacità di pulizia.
I polmoni, in tratto gastroenterico, i reni, la pelle, il sistema linfatico ed il fegato sono gli “operatori ecologici” del nostro corpo.
Poiché questi organi e sistemi per funzionare dipendono dal sangue, per lavorare al meglio il sangue deve essere nella condizione ottimale.
La causa di tutti i nostri problemi di salute non di origine traumatica o strettamente ereditaria risiede nella condizione alterata del sangue.
Il nostro corpo è costituito di tessuti variamente elastici ed assorbenti.
Queste caratteristiche sono molto vantaggiose perché permettono al corpo una grande adattabilità a varie situazioni avverse come le escursioni termiche che dilatano e contraggono i vasi e la pelle.
Purtroppo queste preziose caratteristiche sono anche la causa della dilatazione dell’apparato digerente e causa dell’eccesso di cibo che introduciamo o della sclerosi degli alveoli polmonari causata dalle sostanze inquinanti presenti nell’aria o dalle sigarette.
Tutte le cellule iperacidificate diventano rigide nella loro struttura, pertanto gli eritrociti (globuli rossi) non saranno in grado di circolare adeguatamente nei capillari né di attraversare le membrane provocando un circolo vizioso di acidosi tissutale altamente fatale.
Non a caso la circolazione dei bambini è fisiologicamente molto più veloce che negli adulti.
Il sangue dei bambini è molto più fluido così come i loro tessuti sono più morbidi ed elastici.
Quello che ci sfugge è l’intimo legame esistente tra il nostro sangue ed i nostri tessuti.
Non è forse il nostro sangue che li crea prima ancora di nutrirli e pulirli?
Eppure quasi mai si pensa che la qualità del nostro corpo possa dipendere dalla qualità del nostro sangue.
Ma la qualità del nostro sangue, a sua volta, dipende da ciò che introduciamo attraverso l’alimentazione.
È, dunque, doveroso domandarsi se ciò che si sta masticando, una volta ingoiato, potrà produrre un buon sangue.
Il nostro laboratorio alchemico, concentrato nell’intestino tenue, nel pancreas, nel fegato e nella milza è un complesso sistema di trasmutazione chimica e biochimica che, seppur difficilmente saremo in grado di conoscere appieno, sappiamo da sempre che è dal buon cibo che deriva una buona salute.
1. alimentazione vegana e prevalentemente cruda;
2. bere tanta acqua liscia (temperatura ambiente);
3. fare tanto movimento fisico.
Buon appetito.