Posts in Considerazioni dal mondo vegan

Artrosi e Artrite – esempi di malattie dei mangia animali

09 Maggio 2016 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Artrosi e Artrite  – esempi di malattie autoimmuni dei mangia animali e suoi derivati

L’artrosi e l’artrite sono entrambe malattie che coinvolgono le articolazioni delle ossa, ed ambedue hanno un decorso invalidante e progressivo.
L’artrosi  coinvolge essenzialmente la cartilagine (che riveste le due estremità ossee), mentre l’artrite è di tipo infiammatorio, coinvolgendo la membrana sinoviale.
Diversi studi hanno evidenziato un collegamento tra disbiosi intestinale (alterazione degli enzimi e della flora batterica autoctona intestinale anche detta microbioma) e queste patologie.

L’alterazione del  microbioma (un’espansione anormale di una specie batterica nemica rispetto ad altre amiche) dipende dall’eccessivo carico acido intestinale derivante dal consumo di cibo di origine animale ed industriale.
La conseguenza organica è lo scatenarsi di  febbri intestinali, infiammazioni croniche che causano la maturazione di cellule dendritiche le quali, iperstimolate, finiscono con  l’attivare il sistema immunitario contro i tessuti del nostro stesso corpo.

Non c’è che dire, un vero e proprio circolo vizioso.

Il fatto è che le cellule dendritiche sono cellule specializzate nella cattura e nella processazione di antigeni (L’antigene è una molecola riconosciuta come estranea o potenzialmente pericolosa dal sistema immunitario di un organismo, che la combatte attraverso la produzione di anticorpi) al fine di stimolare in modo specifico la risposta immune.
Però, se la loro attivazione è esasperata dal continuo apporto di cibi sbagliati, in considerazione del loro potenziale immunostimolatorio, l’alterazione delle loro funzioni costituisce la causa scatenante delle patologie autoimmuni.

In sostanza il sistema immunitario, votato a difenderci dalle aggressioni esterne, finisce con l’aggredire direttamente i tessuti del nostro corpo.

Nel caso delle artriti e delle artrosi, aggrediscono i tessuti che compongono l’articolazione in maniera degenerativa.
Quindi, eliminate totalmente i cibi di derivazione animale e quelli industriali, e sostituiteli con abbondante cibo proveniente dal regno vegetale prevalentemente crudo, nostro cibo elettivo.

Frutta, verdure, ortaggi, legumi sono la nostra panacea.
La buona notizia è che, un corpo alimentato con i giusti nutrienti, ha straordinarie capacità autoguarenti e riabilitanti.
Ritornate in possesso della vostra salute e della vostra felicità.
Diventate vegani.

 

pachamama

Nell’atto di cibarci determiniamo il destino dell’umanità

02 Maggio 2016 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Nel semplice atto di cibarci determiniamo il destino dell’umanità

Dobbiamo vivere nel viaggio.
Non mi riferisco al solo viaggio esplorativo, quello realizzato nei luoghi incantevoli e straordinari o quello dei cammini sacri dei pellegrinaggi spirituali, parlo di vivere di viaggio nel nostro quotidiano esistere e attraversare le immagini e le atmosfere che ci sovrastano con lo spirito del pellegrino.
Perché osservare l’ambiente così porta a trascendere l’idea della terra quale oggetto materiale e ci permette di fare esperienza della sua dimensione simbolica: la terra come anima o psiche.

Viaggiare sulla terra è esplorare l’anima e le sue infinite possibilità.
Fermatevi, sospendete per un attimo il vostro percorso  ed osservate.
Costringete al silenzio la vostra mente ed ascoltate…
Un tempo gioivamo della bellezza e dei regali che la grande Madre Terra ci donava.  Eravamo suoi figli e per questo veneravamo lei e tutti i suoi regni. Veneravamo anche il Sole e la Luna che sapevamo essere i motori della fertilità e dell’abbondanza. Altro che primitivi.

Ancora oggi, per i maestri spirituali del Tibet, il loro altopiano è il corpo di una dea che sogna e le immagini dei suoi sogni sono i fiumi, i laghi, i monti e tutte le creature che la popolano.  Gli sciamani Siberiani comprendono che i loro poteri derivano dalla capacità di essere in comunione con la Grande Terra, che essi chiamano Otugen. Lo sciamano nel compiere i rituali bisbiglia alle orecchie di  Otugen canti di potere o canti sciamanici dai quali il sogni di Otugen viene influenzato. Allo stesso modo gli sciamani andini, nei rituali di offerta alla Grande Madre, la Pachamama, dialogano con la terra sussurrandole alle orecchie le proprie preghiere.

Qui, nell’opulento occidente, sotto il clangore assordante dell’iperconsumismo, un sempre maggiore numero di persone sta ridestandosi e “riascoltando” i richiami la grande Madre Terra.
Essa  ci  chiede di compiere il più semplice degli atti, qual è quello di non mangiare animali e loro derivati, dal più incisivo e straordinario degli effetti: avvantaggiare la salute, rischiarare la mente ed aprire i cuori, contribuire concretamente e sistematicamente alla salvaguardia di questo Pianeta affinché possa continuare ad essere la culla celeste per tutti i figli dei nostri figli.
Il mistico e filosofo Yogananda scriveva: ”Non la crudeltà, ma la buona volontà, alimenta il vigore universale; un’umanità in pace conoscerà i frutti inesauribili della vittoria, più dolci al gusto di ogni altro frutto coltivato su un terreno insanguinato.”
Nel semplice atto di cibarci determiniamo il destino dell’umanità.
Buon appetito.

uomo-vegano-è-un-uomo-libero

L’uomo vegano è un uomo libero

25 Aprile 2016 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

In questi ultimi giorni si fa un gran parlare di Veganismo negli ambienti del mainstream televisivo e radiofonico.

Spesso la questione, come si suol dire, viene presa per i capelli, viene cioè trattata in modalità campanilistica e duale.
Così vediamo l’intervista al vegano onnivorofobo che gaserebbe i mangiatori di carne piuttosto che l’ennesimo medico nutrizionista che, senza evidenza scientifica alcuna ma tanto questo lo sa solo chi ha l’attitudine a leggere ed in Italia si è sempre di meno, raccomanda la solita dieta varia e bilanciata come unica fonte di prosperità.
Prosperità del suo portafogli aggiungerei.

Insomma, vediamo applicarsi le solite metodologie del dividi et impera e del mutati mutandis tanto care al potere reazionario e conservatore.

In un mondo normale, questioni così importanti come la scelta alimentare dalle profonde implicazioni, verrebbero approntati con metodo incontrovertibilmente scientifico.
Insomma, infliggere dolori e privazioni assurde ed inquinare un pianeta a un passo dall’auto estinzione per soddisfare la scelta carnea è cosa opportuna oppure no?
Invece tutto è sovresposto e spettacolarizzato e, attenzione, non solo per la famosa esigenze d’audience ma soprattutto per quell’aspetto che gli esperti conoscono molto bene e che ha profondamente a che fare con il controllo delle masse.

Sì, perché la nostra “civiltà” è cristallizzata in una condizione di perenne adolescenza ed il sistema ha determinato condizionamenti e regole tali da produrre esperti per ogni cosa parcellizzando così ogni aspetto della nostra esistenza.
Questo modello organizzativo viene prospettato come  il più efficiente ma, a ben vedere, ha determinato il disconoscimento del ruolo e dell’autodeterminazione che ogni individuo possiederebbe.
Questo dover delegare ad altri soggetti la soluzione di questioni che ci riguardano direttamente anziché istruirci per renderci più consapevoli, ci ha resi de facto degli irresponsabili.

Credete forse che il medico a cui vi rivolgete per conoscere il motivo dei sintomi che il vostro corpo vi comunica abbia la risposta esatta?

Chiedete a 3 esperti il motivo di un sintomo e riceverete 3 pareri diversi. Tant’è vero che, proprio all’apice della società degli expertizer, si riscontrano le peggiori patologie derivanti dalla cattiva informazione, la maggiore distruzione ambientale,  il più grande sterminio di specie animali. Alla faccia dell’efficientismo!
Il punto è che il sistema (intendo il potere che sovrintende le istituzioni) ci vuole convinti di non essere adeguati, di ritrovarci in un mondo avverso, zeppo di complessità in cui siamo incapaci di risposte e che dunque abbiamo il dovere, e in troppi casi l’obbligo, di rivolgerci ad altri.

Ed ecco svelato il corto circuito che la scelta vegana sta determinando nel sistema

Che essa sia scaturita dal desiderio salutistico piuttosto che dal rispetto animalista, la scelta vegana porta l’individuo a mettersi in discussione, a studiare, a sperimentare per riscoprirsi protagonisita assoluto della propria esistenza.

In una parola: Responsabilizzazione. E un uomo responsabile è un Uomo Libero.

Ecco perché il mainstream prova a ridicolizzare coloro i quali si professano vegani.
Perché l’uomo che ritorna libero non è più controllabile e chi sta al potere non può più vivere da parassita.
La distruzione d’interi ecosistemi per il bieco interesse di pochi miserevoli stolti affaristi senza scrupoli con la complicità di milioni d’irresponsabili che conducono le loro esistenze in totale spregio alla vita, al proprio e all’altrui benessere non ce lo passiamo più permettere!

L’uomo vegano è l’uomo nuovo perché torna alle radici. Ritorna Responsabile.

Questo pianeta è un arca e non una cloaca.

evacuare-vegan-place

Evacuare o non evacuare, that is the question! Considerazioni vegane

18 Aprile 2016 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Evacuare o non evacuare, that is the question!

E’ capitato a noi tutti di aprire il contenitore dell’umido carico di scarti vecchi di 2-3 giorni e rimanerne disgustati degli odori decisamente nauseabondi che ne fuoriescono.
Il motivo è dato dalla presenza di resti alimentari fermentati, putridi e putrescenti carichi di tossine e colonie di miliardi di batteri dalla disparata pericolosità.

Credo che a nessuno venga in mente di venirne a contatto senza un’adeguata protezione.

Ebbene, sappiate che i residui alimentari che conteniamo nel colon e che ogni giorno evacuiamo sono + o – gli stessi che ritrovate nel contenitore.

Basterebbe mettere il naso nel contenitore dell’umido per capire lo stato di salute degli occupanti dell’abitazione adiacente.

Le feci, composto terminale del bolo alimentare che ha camminato per un tot di tempo attraverso circa 9 metri d’intestino, sono la parte di scarto di cui il corpo deve assolutamente liberarsi in quanto materiale, diciamo così, indesiderabile.

Pertanto, quanto più tempo rimane nel nostro corpo, che, non dimentichiamo, offre un ambiente ed una temperatura ideali per la proliferazione di microrganismi di tutte le provenienze, tanto più siamo sottoposti a significative conseguenze.

Infatti, se è vero che di queste sostanze di scarto, in una dieta vegana e crudista, nella parte finale del colon la nostra flora batterica assolve a quel magnifico lavoro di apportare fondamentali nutrienti come gli acidi grassi a catena corta (l’acido acetico, propionico e butirrico – molecole molto importanti per il nostro benessere poiché rappresentano una fonte energetica per le cellule epiteliali dell’intestino), e gruppi vitaminici importantissimi  come le vitamine A, B12 e K, per chi continua ad alimentarsi di cadaveri o di cibi di derivazione animale e industriale la flora batterica è talmente compromessa dalla presenza massiva di batteri e funghi patogeni da determinare acidificazioni, febbri intestinali, quindi infiammazioni che spesso si riverberano sugli organi confinanti (sovente i mal di schiena derivano da ciò) che posso cronicizzarsi in vasculiti (infiammazioni emorroidali), polpi intestinali fino ad arrivare a cagionare il cancro.

Anatomopatologi, durante le autopsie, hanno potuto riscontrare residui alimentari incrostati negli interstizi intestinali vecchi di decine di anni arrivati a costituire vere e proprie coibentazioni ostruttive dei villi intestinali.

Una mostruosità!

Per questi motivi la regolarità intestinale è fondamentale per lo stato di salute di un organismo dove, guarda caso, è un cruccio che colpisce esclusivamente gli onnivori e mai i vegani.

Una cartina a tornasole è la sensazione fisica che si prova dopo essere andati al bagno:

  • Se si avverte una maggiore energia vuol dire che ci si è liberati della massa indesiderabile.
  • Viceversa, ovvero quando ci si alza avvertendo un senso di incompiutezza e/o di affaticamento, è il caso di stimolare la peristalsi con circolari massaggi al basso ventre e ciò significa che qualcosa non ha funzionato bene.

Per coloro i quali soffrono di stitichezza sono utili le tisane lassative e, nei casi più urgenti, l’idrocolon pulitura con acqua tiepida per tramite dispositivi a cannule che si possono acquistare in farmacia. Quest’ultimo rimedio va usato con criterio e parsimonia in quanto nell’evacuazione porta via anche le colonie batteriche amiche la cui assenza crea deficit nutrizionali.

Da ultimo, ricordiamoci che siamo figli della Terra, dell’ambiente al naturale pertanto l’eccessiva igiene, quella vertente la sterilità di ogni ambiente,  ci è cagionevole.
I buoni microrganismi e quelli cattivi, nella dieta corretta, coesistono in quantità a noi favorevoli.

Un’alimentazione vegana, è dimostrato ormai senza ombra di dubbio, è quella che consente questo equilibrio del microbioma, dunque, è la sola che ci fa stare in salute e carichi di energie.
Buon appetito.

Eventi

  • Non ci sono eventi
  • INSTAGRAM

    La risposta da Instragram non aveva codice 200.

    SEGUICI !

    Archivi

    Send this to a friend