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Vegan Sex, alimentazione vegana e sesso

18 Gennaio 2016 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Vegan sex, alimentazione vegana e sesso

Nietzsche  scriveva:    Non solo procreerai, ma riprodurrai te stesso.

La procreazione è l’atto più divino e gravato dalla più alta responsabilità che l’essere umano possa sostenere.
Nelle civiltà antiche il sesso era un culto, una religione e, come tutti sappiamo, in ogni narrazione dei popoli, l’attrazione sessuale è il grande soggetto attraverso cui si dipanano le vicende umane.

Purtroppo da troppi secoli l’atto sessuale è tacciato d’immoralità, d’impurezza e la responsabilità  di questa aberrante ideologia ricade esclusivamente sulle religioni monoteiste con i loro proseliti e dogmi, questi sì, impuri e contro natura.
Hanno fatto si che tra gli uomini e le donne si determinassero frustrazioni e conflitti anziché armonia e condivisione come istintivamente faremmo.
Tutto questo è assurdo perché il sesso fa parte della vitalità, è il barometro della rigenerazione, della salute e della felicità.

Non a caso il compimento sessuale viene chiamato “fare l’amore”:
una danza sinuosa di due corpi ed anime che si scambiano e si caricano vicendevolmente di pulsioni vitali confluenti in quell’energetica ultradimensionale corrente che comunemente chiamiamo amore.

In tutto questo il cibo ha il suo particolare ruolo tant’è che è riconosciuto come coadiuvante (afrodisiaco) o sostitutivo sessuale a seconda  della situazione.

Quello che non a tutti è noto, però, è come l’alimentazione vegetale possa avere effetti diretti e profondi sul sesso.

Numerose sono le ricerche che confermano la possibile associazione tra l’alimentazione vegan e le performance amorose, tutte connesse alle proprietà di alcuni alimenti nel migliorare la circolazione o la risposta del sistema nervoso.

Di seguito, alcune delle più importanti scoperte della relazione fra dieta vegana ed erotismo:

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Gusto e odori

Stando ad uno studio condotto dalla Charles University nella Repubblica Ceca, i vegani godrebbero di un migliore gusto ed emetterebbero odori corporei più dolci rispetto alla popolazione onnivora.
Sottoposto un gruppo di uomini al giudizio di un campione di controllo femminile, è emerso come le donne trovino i vegani “significativamente più attraenti e piacevoli”, con più alte probabilità che un incontro si traduca in una notte di passione.

Energia

Heidi Van Pelt-Belle, nutrizionista dell’Huntington College, suggerisce il ricorso ad alcune verdure crude per migliorare la propria resa in camera da letto, in particolare quelle dalle grandi foglie verdi, dalla lattuga agli spinaci.
Vitamine, amminoacidi e sali minerali – in particolare potassio e magnesio – aumenterebbero la risposta del corpo sotto sforzo, per performance decisamente più durature.
Secondo altri esperti, inoltre, il fruttosio contenuto nella frutta allontanerebbe il rischio del tipico “calo di zuccheri” durante l’amplesso, allungando a sua volta la durata del rapporto.

Disfunzioni e circolazione sanguigna
L
a disfunzione erettile occasionale può essere migliorata con la dieta vegana.
Non solo l’esclusione della carne porta alla riduzione del colesterolo e della pressione sanguigna, due fattori che possono ostacolare la corretta irrorazione di sangue nei genitali, ma vi sono alimenti specifici che possono migliorarne la resa grazie a una corretta circolazione.
È il caso del peperoncino, un naturale vasodilatatore, ma anche della vitamina A contenuta nella carota, quest’ultima anche utile per migliorare la fertilità e la produzione di spermatozoi.

Lubrificazione
La dieta vegan, data la grande quantità d’acqua naturalmente contenuta in frutta e verdura, aiuterebbe la normale lubrificazione sia dei genitali maschili che di quelli femminili, per rapporti sessuali più piacevoli e appaganti.

Ormoni
In una ricerca condotta dal dipartimento di scienze ambientali dell’Università di Berkeley, si è scoperto come l’alimentazione a base di vegetali determini sostanziali cambiamenti nel comportamento sessuale delle scimmie. In particolare, all’aumentare del consumo di soia pare aumenti anche il livello di estradiolo, importante ormone sessuale femminile, e di testosterone, il responsabile del desiderio sessuale maschile. Inoltre si riducono i livelli di cortisolo, ovvero l’ormone dello stress.

Fertilità
I cibi vegan, come già visto per il caso della carota, possono avere un impatto importante sulla fertilità, in particolare quella maschile.
L’abbondanza di vitamina A e C, in particolare dagli agrumi, pare che sia in grado nel lungo termine di migliorare la conta degli spermatozoi, oltre che la quantità e la consistenza del seme prodotto.
Fra la frutta più indicata, arance, limoni, kiwi e l’avocado.

 

Vediamo nel dettaglio gli effetti sulla sessualità di alcuni cibi

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Asparagi
L’asparago è un alimento perfetto per una buona performance erotica.

La vitamina E migliora la circolazione sanguigna e l’apporto di ossigeno ai tessuti, compresi i genitali, mentre il potassio aiuta la produzione e la regolazione degli ormoni.

Banane

La banana è un frutto miracoloso, perché è in grado di fornire energia istantanea grazie alla sua alta concentrazione di potassio.
Come già accennato per gli asparagi, il potassio è ottimo per la regolazione degli ormoni e per la risposta sessuale.

Frutti di bosco
More, lamponi e mirtilli sono ricchi di vitamina C, ottima per la regolazione degli ormoni e per aumentare le performance dei neurotrasmettitori. Noti per i loro effetti di miglioramento della circolazione sanguigna, sono l’ideale anche per performance più durature, in particolare nell’uomo.

Carote
Verdura ricca di vitamina A, utile alla produzione di ormoni. Inoltre, la stessa vitamina è essenziale per il ciclo di vita degli spermatozoi, quindi può essere un valido aiuto alla fertilità.
Peperoncino
Per serate davvero scottanti, il peperoncino non deluderà nemmeno le coppie più esigenti.
Aumenta il battito, migliora la circolazione sanguigna e rende l’eccitazione più soddisfacente.
Inoltre stimola la produzione di endorfine, essenziali per il piacere.

Cioccolato il cacao e il cioccolato
Stimolano il buon umore, il romanticismo e l’attrazione reciproca grazie alla produzione di feniletilamina.
Attenzione, però: il cioccolato è indicato nella dieta vegan solo se privo di latte di produzione animale.

Zenzero
Migliora la circolazione del sangue, anche nelle aree genitali, assicurando nottate di lungo piacere.

Liquirizia

Alcune ricerche dimostrerebbero il potenziale seduttivo della liquirizia sul genere femminile, spingendo la pulsione erotica ai massimi livelli.

Noci
R
icche di proteine, sono da tempo note per le loro proprietà lenenti dei problemi alla prostata, una delle maggiori cause di scarsa performance per gli uomini o di problemi erettivi.

Zucca
Pare che la zucca sia in grado di aumentare il flusso sanguigno genitale del 40%, inoltre è ricca di zinco utile alla prevenzione di problemi alla prostata.

Soia
L’alimento d’eccellenza per i vegani.
Alcuni studi scientifici – tra cui quello condotto dalla Kansas State University – dimostrerebbero come l’assunzione prolungata di soia possa migliorare la lubrificazione vaginale e ridurre le chance di sviluppare tumori alla prostata.

Semi di girasole
Il loro carico di minerali ridurrebbe stress e nervosismo, aumentando la concentrazione e il desiderio sessuale.

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Additivi alimentari pericolosi

15 Gennaio 2016 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Ecco per voi 16 degli additivi alimentari più pericolosi:

 

1 . I dolcificanti artificiali – varietà popolari includono l’aspartame e la saccarina, l’aspartame è una neurotossina legata al QI inferiore, tumori cerebrali, sclerosi multipla, fatica cronica e  fibromialgia, la saccarina è legata all’aumento di peso ed ai tumori della vescica.

2 . Bromato di potassio – Aumenta il volume dei prodotti da forno, noto per causare il cancro; anche in piccole quantità può essere pericoloso per l’uomo; vietato in Europa, Canada e Cina.

3 . Olestra – sostituto Grasso ; provoca diarrea e interferisce con la capacità del corpo di assorbire i nutrienti vitali;
vietato nel Regno Unito e in Canada.

4 . Oli vegetali bromurati – Aiuta a conservare il sapore nelle sode, si accumula nel corpo e provoca problemi di memoria e di nervi; vietati in 100 paesi.

5 . Caramello colorante – colorante, a volte fatto con ammoniaca;
classificato come “noto per causare il cancro” in California.

ghiaccioli-e-additivi-alimentari6 . Il glutammato monosodico ( MSG ) – esaltatore di sapidità; legato al mal di testa, nausea ed obesità.

7 . Sciroppo di fruttosio – dolcificante; fonte numero uno di calorie negli Stati Uniti; solleva LDL e contribuisce al diabete.

8 . Parabeni – usati per prevenire lieviti e muffe, possono turbare l’equilibrio ormonale, legato al numero inferiore di spermatozoi, alla produzione di testosterone ed al cancro al seno.


9 . Anidride solforosa
– conservanti; distrugge le vitamine B1 ed E; legata a problemi bronchiali.
L’anidride solforosa e i suoi derivati, vengono impiegati, nonostante la loro elevata tossicità, come additivi in tutti campi alimentari, in particolare l’enologia. Si trova ad esempio in: baccalà, gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca, prodotti sott’aceto e sott’olio, marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a base di succo di frutta, funghi secchi, uve nel trattamento post raccolta, farine e fiocchi di patate, insalate trattate nei ristoranti con spray per mantenere un aspetto fresco.

10 . Butilidrossianisolo E20( BHA ) e butilidrossitoluolo hydrozyttoluenbiscotti-e-additivi-alimentarie ( BHT )
conservanti;  composti  che una volta all’interno del corpo, provocano il cancro ;
vietati in alcune parti d’Europa e in Giappone.
Il butilidrossianisolo è stato il primo antiossidante sintetico. Questo composto è un insieme di sostanze stabili, insolubili in acqua, alle quali si aggiungono altri additivi antiossidanti, si può trovare in torte, biscotti, derivati di cereali, condimenti, salse e zuppe pronte, dadi, latte in polvere, fiocchi di patate, aromi alimentari, gomme da masticare ecc.
Anche per questo additivo si annoverano opinioni discordanti sul suo grado di tossicità: alcuni studiosi non hanno escluso che il butil-idrossianisolo possa essere cancerogeno o mutageno, mentre altri obiettano questa tesi, sostenendo che le sperimentazioni siano state fatte su ratti e non su esseri umani. Oltre a ciò si pensa, infatti, che il butil idrossianisolo contribuisca anche ad aumentare i livelli di colesterolo ematico e di lipidi nel sangue, e favorisca la formazione di enzimi gastrici nel fegato, alimentando la distruzione di altre sostanze come la vitamina D.

11 . Nitrato di sodio / sodio nitrito – I nitrati e i nitriti sono composti azotati che derivano dalla scomposizione di sostanze organiche. Sono componenti essenziali dei concimi naturali, ma si ottengono per procedimento chimico e vengono utilizzati sia nella produzione dei fertilizzanti utilizzati in agricoltura, che come additivi dall’industria alimentare. Conservanti, altamente cancerogeni che una volta all’interno del corpo, risultano essere particolarmente tossici per il fegato e il pancreas.

12 . Solfito di sodio – Conservante; legato ad asma, mal di testa, problemi respiratori ed eruzioni cutanee.

13 . Olio vegetale parzialmente idrogenato – conservante multiuso e agente di solidificazione, abbassa il colesterolo buono, aumenta il colesterolo cattivo e il rischio di attacco di cuore, ictus e diabete.

14 . Azodicarbonammide – Farina agente sbiancante; legato ad asma, vietato in Australia, nel Regno Unito e in Europa.

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15 . Coloranti alimentari – Varietà : Blue # 1 e # 2 , Red # 3 e # 40 e # 6 giallo, legati a problemi comportamentali e basso QI nei bambini.

Blu # 1 (blu brillante) Uno studio non pubblicato ha suggerito la possibilità che Blue 1 provochi tumori ai reni nei topi. È presente in: prodotti da forno, bevande, polveri per dessert, caramelle, cereali, farmaci e altri prodotti.

Blu # 2 (Indigo Carminio) Provoca un incidenza statisticamente significativa di tumori, in particolare gliomi cerebrali, nei ratti maschi. È presente in: bevande colorate, caramelle, cibo per animali, altri prodotti alimentari e farmaci.

Citrus Red # 2 È  tossico per i roditori a livelli modesti e causa tumori della vescica urinaria e di altri organi. È presente in: buccia delle arance della Florida.

Verde # 3 (Fast Verde) Ha causato un aumento significativo dei tumori della vescica e testicoli nei ratti maschi. È presente in: Farmaci, prodotti per la cura personale, prodotti cosmetici, tranne zona occhi, caramelle, bevande, gelati, srossetti-e-additiviorbetti, rossetti.

Rosso # 3 (eritrosina) Riconosciuto nel 1990 dalla FDA come cancerogeno per la tiroide negli animali ed è vietato nei cosmetici e nei farmaci per uso esterno. È presente in: involucri delle caramelle, salsicce, farmaci per via orale, ciliegie al maraschino, prodotti da forno.

Rosso # 40 (Rosso Allura) Questo è il colorante più diffuso e consumato. Può accelerare la comparsa di tumori del sistema immunitario nei topi. È inoltre causa di reazioni di ipersensibilità (allergia) in alcuni consumatori e potrebbe innescare iperattività nei bambini. È presente in: bevande, prodotti da forno, dessert in polvere, caramelle, cereali, alimenti, farmaci e cosmetici.

Giallo # 5 (tartrazina) Provoca reazioni di ipersensibilità a volte gravi e potrebbe causare iperattività e altri effetti comportamentali nei bambini. È presente in: alimenti per animali domestici, diversi prodotti da forno, bevande, polveri da dessert, caramelle, cereali, gelatina per dolci e molti altri alimenti, nonché prodotti farmaceutici e cosmetici.

Giallo # 6 (giallo tramonto) Causa tumori surrenalici negli animali e gravi reazioni di ipersensibilità. È presente in: prodotti da forno colorati, cereali, bevande, polveri da dessert, caramelle, gelatina per dolci, salsicce, cosmetici e farmaci. Varietà: Blue # 1 e # 2 , Red # 3 e # 40 e # 6 giallo , legato a problemi comportamentali, basso QI nei bambini e cancro in studi su animali.

16 . Additivi alimentari indiretti – Sostanze non aggiunte direttamente ai cibi ma che possono finire nei prodotti finali, come plastica ed altri imballaggi che vengono a contatto con alimenti; sostanze nei mangimi animali tra cui pesticidi, antibiotici e metalli pesanti (tra cui l’arsenico) e gli ormoni sintetici iniettati negli animali.

Fonte: ambientebio.it

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L’amore ci nutre se è un cibo dell’amore

11 Gennaio 2016 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Cosa significa l’amore ci nutre se è cibo dell’amore?

Il Vangelo di Marco  recita “Amerai il prossimo tuo come te stesso”.

“Non c’è altro comandamento più importante di questo” (Mc 12,29-31).

Se però prima non impari ad amarti, aggiungerei io, farai un gran casino!

Un medico cardiologo fumatore incallito e in sovrappeso al punto da rientrare nella categoria degli obesi,  si ama?
E se rivolge al suo prossimo quello stesso genere di amore, il suo, potremmo definirlo realmente un atto d’amore?

Vedete come tutto cambia quando i concetti astratti vengono calati nella concretezza?

Siamo tutti consapevoli che l’amore è la vera misura del valore delle cose che facciamo (quanto più ci riesce naturale fare una cosa tanto più è evidente che l’amiamo) così come sappiamo che è il supremo valore attraverso il quale misuriamo la qualità della nostra esistenza.
Eppure sono tante situazioni in cui di amore non ve n’è traccia finanche laddove dovrebbe essere il suo epicentro.

Quante sono le relazioni sentimentali in cui c’è violenza, sopruso, dove il concetto di amore è completamente distorto?

Lo stesso dicasi per le scelte alimentari!

Non è possibile che si finisca con l’amare un genere di cibo i cui effetti nefasti sono conclamati.
Le corse disperate all’ospedale per crisi cardiache o ischemiche, dopo decenni di alimentazione sbagliata, non possono prescindere dal concetto di amore che universalmente conosciamo e che non abbiamo minimamente applicato verso noi stessi.

E come la mettiamo con quelli che dicono di amare gli animali quando in realtà si riferiscono esclusivamente a quelli orrendamente definiti “di compagnia”?

Abbiamo dunque un concetto d’amore alquanto ondivago e inzuppato di relativismo al punto che qualche lettore in questo momento  si starà chiedendo cosa c’entri l’amore con un sito che argomenta di alimentazione vegana.

Quando ci si approccia al regime alimentare vegano, oltre che su quello fisico, emergono sensibilità e comprensioni sul piano psichico che in precedenza erano offuscate.
Come un muscolo atrofizzato ci fa credere di non essere in grado di compiere alcune prestazioni fisiche mentre il suo allenamento ridà fiducia nella nostra forza e dinamicità, analogamente riacquistare lo stile alimentare originario, liberando il corpo da tossine e rifiuti alimentari incrostati inespulsi e irrorando tutto l’organismo di sostanze nutrienti e bilanciate, fa sì che la nostra psiche riemerga da un’oscurità cognitiva che, ahinoi, prima non si riteneva tale.

Come accendere la luce in una stanza precedentemente coperta dalla penombra in cui non si vedevano che sagome sinistre e profili bianco scuri, accesa la luce, ogni cosa diventa nitida e colorata e quella sagoma che poteva dar adito a suggestioni sinistre non è che il cappotto marrone che si stava cercando per uscire di casa.

Quindi, per tramite l’azione concreta dell’alimentarsi esclusivamente di cibo vegetale e tendenzialmente crudo, il nostro concetto di amore si migliora, addirittura direi che si espande e, come solo le cose virtuose possono fare, ci permette di correggere tutta una serie di distorsioni cognitive che ci portavano lontano dall’amare noi stessi e dal saper amare il nostro prossimo… animali, pianeta e universo compresi.

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Cereali e patate le origini misteriose

07 Gennaio 2016 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Cerchiamo insieme di capire quali sono le origini misteriose dei cereali e delle patate.

Gli scienziati che pubblicano i loro studi sulla rivista Scienza, nel numero del mese di Agosto 2014, scrivono che 8 – 9.000 anni fa, avviene che una famiglia selvatica dei Cereali (Triticum) ingloba un intero genoma di un’altra graminacea selvatica.
Per tutta una serie di evidenze biologiche (si invita alla lettura dell’articolo della rivista citata) questo evento genetico non sarebbe mai potuto avvenire naturalmente.

Nella regione identificata tra l’attuale Armenia ed il Mar Caspio, avvenne un secondo evento genetico “impossibile” e in seguito, una serie di ulteriori modifiche genetiche hanno portato al nostro attuale Triticum, il grano con cui facciamo la nostra farina.

In Perù, sempre in quello stesso periodo (Scienze Giugno 2015), è avvenuto che nella patata selvatica Solanum tuberosum, per noi umani incommestibile, il suo genoma è stato combinato con quello dell’agrobacterium rendendola per noi edibile.

Oggi ci è noto  che questo genere di batterio è in grado di cedere in natura una ristretta porzione del suo corredo genetico ma, in questo caso, proprio come avviene per gli OGM in laboratorio, la cellula col DNA modificato riesce a moltiplicarsi fino a formare un nuovo esemplare generando una specie di Patata totalmente aliena all’originaria e questo, in natura non avviene mai.

… Altre informazioni interessanti che vi arrivano dal nostro spazio considerazioni vegane e che vogliono offrire ai lettori un primo spunto di riflessione su alimenti che da sempre sono presenti sulle nostre tavole.

 

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