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Cena vegan di San Valentino

12 Febbraio 2016 Posted by Menù per le occasioni

Riso rosso selvaggio – cena vegan di San Valentino

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Ingredienti 2 persone riso rosso selvaggio:

120 gr di riso rosso selvaggio
1/2 peperone rosso
1 zucchina
4 pomodorini piccoli tipo ciliegino
Un pizzico abbondante di paprika
Formaggio Vegan spalmabile 30 gr (facilmente reperibile nei negozi che vendono prodotti Vegan)
Olio extravergine di oliva
Peperoncino
4/5 capperi in aceto di mele
Amido di mais (maizena)
Una tazza di brodo vegetale
Sale grosso integrale

Procedimento

In una pentola portare ad ebollizione 500 ml di acqua leggermente salata, poi versarvi il riso.
Il riso sarà cotto solo quando avrà completamente assorbito tutta l’acqua di cottura.
Nel frattempo prendere il peperone, precedentemente lavato e a cui saranno stati tolti tutti i filamenti bianchi all’interno ed i semini.
Tagliarlo a striscioline sottili, metterne da parte alcune che serviranno per guarnire il piatto alla fine ed il resto farlo a piccoli cubetti, il più piccoli possibile.

Preparare la zucchina, nella stessa maniera, cioè ridurla a cubetti piccolissimi, avendo prima tolto un po’ della polpa.
Prendere una padellina, mettere 2/3 cucchiai di olio di oliva, farlo appena scaldare, mettervi un pezzetto di peperoncino, poi versarvi il peperone e la zucchina.

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Fate appena insaporire le verdure con l’olio poi aggiungere poco alla volta il brodo vegetale, precedentemente messo a scaldare in una pentolina.
Mentre le verdure si cuociono, prendere i pomodorini, farli a cubetti e metteteli in una padellina con un cucchiaio di olio.

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Farli cuocere a fuoco dolce e quasi a fine cottura, appena un minuto prima, versarvi l’amido di riso che vi aiuterà a rassodare questa salsina, che servirà per guarnire il piatto.
Appena il riso sarà cotto versarlo nella padella con le verdure, una buona spolverata di paprika e farlo amalgamare bene al condimento.
Spegnere il fuoco, prendere il formaggio Vegan ed aggiungerlo al riso.

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A questo punto passiamo ad impiattare.

Prendere una forma di coppa pasta, quella che preferite, a me e’ piaciuta quadrata, versarvi il riso, facendo un po’ di pressione.
Prendere altre due formine, potrete usare quelle per fare i biscotti, in acciaio, e disponetele sul piatto una accanto all’altra.
Riempitele con la salsa di pomodoro e pressate un po’.
Prendete i peperoni che avevate precedentemente lasciato a filetti, disponeteli su un lato del piatto, togliete le formine ai pomodori e quella usata per il riso ed il piatto è pronto.
Come avrete notato non ho usato sale nella cottura delle verdure e nemmeno in nei pomodorini.
Il riso e’ già saporito di suo, le verdure sono state cotte con il brodo vegetale e la paprika farà il resto.

Consiglio

Gustare il riso accompagnandolo sempre ad una puntina dei cuori di pomodorini.
Vi garantisco che questo sapore, diciamo così …esotico, renderà la vostra cena di San Valentino indimenticabile.
Piatto che stuzzica i sensi…

Proprietà del riso rosso selvaggio:
È ricco di fibre , regola i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue.
È un antiossidante.
Contiene vitamina B6 e minerali come ferro, magnesio, zinco, inoltre è altamente digeribile.

 

 

 

Zucchine e peperoni in tempura –  cena vegan di San Valentino

 

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Ingredienti 2 persone zucchine e peperoni in tempura:

100gr di farina
1 bicchiere di acqua frizzante
1 pizzico di sale
1 zucchina
1 peperone rosso
olio di semi di arachidi

Procedimento

Per prima cosa mettere l’acqua frizzante in frigorifero ed accertarsi di avere dei cubetti di ghiaccio a disposizione.
Lavare e mondare la zucchina, togliere un po’ della parte bianca interna ( come in foto) e farla a striscioline sottili, poi prendere il peperone rosso, tagliarlo a striscioline privandolo prima di tutti i semini e dei filamenti bianchi.

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Prendere una vaschetta di medie dimensioni e mettervi dentro dei cubetti di giaccio con dell’acqua, poi prendere una ciotolina dove andremo a preparare la pastella e collocarla tra i cubetti di ghiaccio. Il segreto per fare una buona tempura è mantenere la pastella sempre molto fredda fino al momento della cottura.
Nella ciotolina versare prima la farina, poi poco a poco l’acqua frizzante rigorosamente di frigorifero e mescolare con un cucchiaio, poi aggiungere un pizzico di sale.

In una padella mettere a scaldare l’olio di semi di arachidi e quando l’olio sarà ben caldo, iniziare a friggere.

Prendere quindi i bastoncini di verdure, passarli nella pastella e metterli a cuocere nella padella.
Il consiglio è di friggere pochi pezzi alla volta per evitare che si attacchino tra di loro.
Quando la pastella sarà dorata e croccante, togliere le verdure dalla padella e metterle a sgocciolare su di un piatto ricoperto da carta paglia o da carta assorbente.
Il consiglio è di mangiare zucchine e peperoni in tempura ben caldi.

 

 

 

Dolce di cioccolato banana e peperoncino – cena vegan di San Valentino

 

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Ingredienti per 2 persone dolce di cioccolato banana e peperoncino

100 gr di cioccolato extra fondente
2 cucchiai di polvere di carruba
3 cucchiai di latte di riso
rhum bianco
100 gr di nocciole tostate
mezza banana
50 gr di uvetta sultanina
Un cucchiaino di farina integrale
Una piccola puntina di peperoncino

 

Procedimento

In una ciotolina mettere l’uvetta a bagno con il rhum per circa una ventina di minuti.
Prendere il cioccolato extra fondente, farlo sciogliere a bagnomaria ed aggiungervi il peperoncino.
In un frullatore inserire la mezza banana fatta a rondelle e l’uvetta strizzata e frullare per qualche secondo.
Quando il cioccolato sarà completamente fuso, metterlo in una ciotola, aggiungere la polvere di carruba, il latte e il mix di banana ed uvetta appena frullato.
Amalgamare bene il tutto, il composto deve avere la consistenza di una mousse, se necessario, si potrà aggiungere ancora un filo di latte di riso.

Nel frattempo prendere una placca da forno e ricoprirla con della carta da forno.
Mettere in una ciotola le nocciole, 2 o 3 cucchiai di rhum bianco, la farina ed amalgamare bene il tutto, poi disporle sulla placca da forno, infornare accendendo solo il grill… le nocciole si dovranno solamente tostare per cui saranno sufficienti pochissimi minuti… attenzione a non bruciarle, altrimenti prenderanno un fastidioso sapore amaro.
Appena saranno pronte, toglierle dal forno, aspettare che raffreddino, poi con le mani, cercare di sbriciolarle un po’.

Prendete delle coppette da dessert, versarvi come base il nostro dolce di cioccolato banane e peperoncino, mettervi sopra una bella manciata di nocciole tostate e riporre a risposare in frigo per 30 minuti.

Potrete guarnire questo dolce con dei peperoncini freschi e magri metterlo in un piattino dove avrete posto precedentemente una rosa… il resto dovrà farlo il vostro lui…
Buona cena  vegan di  San Valentino a tutti Voi da Vegan Place e che sia una giornata piena di amore, serenità  e …  😉

Latte e Latticini, ladri di calcio

10 Febbraio 2016 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Latte e latticini, ladri di calcio

Le linee guida di molti Paesi occidentali ci hanno indotto a credere che sia necessario bere latte vaccino e consumare latticini in genere per soddisfare il nostro bisogno di calcio.
Forti di queste indicazioni, tramite campagne pubblicitarie molto suggestive, i produttori di latticini ci allettano con le loro merci.

Peccato che anche in una ricerca realizzata dall’Università di Yale nel 1992, tra le tante effettuate dal mondo medico, si è confermato che la proteina lattosio ci fa dissipare molto più calcio di quanto non ne assorbiremmo attraverso l’assunzione di latticini.
Questo perché il lattosio aumenta il carico acido nell’organismo, il che significa che i nostri tessuti diventano più acidi e con essi ne è fortemente a rischio il nostro sangue.

Il nostro organismevitare-di-consumare-latteo non può sostenere questo ambiente acido soprattutto in funzione del  nostro sangue che, per funzionare, deve mantenersi rigorosamente con un ph  tra 7,35 e 7,45 sulla scala acido alcalina 1-14, dove l’1 rappresenta la massima acidità,il 14 la massima alcalinità, e il 7 la posizione neutra (negli animali carnivori ed onnivori tale livello scende ben sotto il valore 7).
Quindi, non gradendo questa acidificazione comincia a combatterla e per neutralizzarla, l’organismo si serve del calcio, che agisce da sostanza alcalina molto efficace.
Ma il calcio che utilizzerà a tale scopo non è quello presente nel latte, in quanto inferiore in quantità e qualità occorrenti, facendo sì che l’organismo lo ricavi dalle ossa che col passare del tempo s’indeboliranno.

Da più di 100 anni abbiamo le prove che le proteine animali (carne, latte, formaggi, uova) riducono la salute delle ossa eppure continuano le campagne pubblicitarie in cui ci propugnano alimenti che nell’assumerli ci impoveriscono di calcio e non solo.

Una prova empirica è data dalla costante presenza di calcio  nelle urine che dimostrano, appunto, dell’aumentata acidità metabolica che ha fatto spendere calcio dalle ossa.

Vi invito a leggere il seguente comunicato elaborato dal Dr. Aristide Donadio a proposito dell’assunzione del latte:
 
MOTIVI PER CUI VA ABBATTUTO IL CONSUMO DI LATTE E LATTICINI
COMUNICATO DELLA FARMACIA DR ARISTIDE DONADIO

PRIMO MOTIVO L’OSTEOPOROSI

L’assunzione del latte è reclamizzata per la prevenzione dell’osteoporosi, sebbene la ricerca clinica pervenga a conclusioni differenti.
L’Harvard Nurses’ Health Study, che ha seguito clinicamente oltre 75.000 donne per dodici anni, ha mostrato che l’aumentato consumo di latte non avrebbe alcun effetto protettivo sul rischio di fratture. Infatti, l’aumentata introduzione di Calcio attraverso latticini era associato con un rischio di fratture più elevato.
Uno studio australiano è pervenuto al medesimo risultato.
Inoltre altri studi non hanno evidenziato alcun effetto protettivo sull’osso da parte del calcio proveniente dai derivati del latte. Per ridurre il rischio di osteoporosi, va ridotta l’assunzione con la dieta di sodio e di proteine animali, aumentato il consumo di frutta e verdura, l’attività fisica, e va assicurato un adeguato introito di calcio da fonti vegetali, come ad esempio la verdura a foglia verde ed i fagioli, come pure prodotti tipo i cereali per la colazione ed i succhi.

SECONDO MOTIVO LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

I latticini, ivi inclusi formaggio, gelati, latte, burro e yogurt, contribuiscono significativamente ad elevare il contenuto di colesterolo e grassi nella dieta.
Le diete ad elevato contenuto di grassi, soprattutto grassi saturi, possono aumentare il rischio di parecchie malattie croniche, comprese le malattie cardiovascolari.
Una dieta a base di prodotti vegetali, povera di grassi e che elimini i derivati del latte, in combinazione con attività fisica, abolizione del fumo e controllo dello stress, può non solamente prevenire le malattie cardiache, ma addirittura renderne reversibile il decorso. I derivati dalla frazione non grassa del latte possono essere utilizzati, seppure siano responsabili di altri rischi per la salute, come descritto oltre.


TERZO MOTIVO IL CANCRO

Alcuni tumori, come ad esempio quello dell’ovaio, sono stati messi in stretta relazione con il consumo di latticini.
Lo zucchero contenuto nel latte, il lattosio, viene scisso nell’organismo ottenendo un altro zucchero, il galattosio. A sua volta il galattosio viene ulteriormente catabolizzato da enzimi.Secondo uno Studio del dr. Daniel Cramer e collaboratori a Harvard, quando il consumo di latticini eccede quantitativamente la possibilità enzimatica di catabolizzare il galattosio, questo può accumularsi nel sangue, e può danneggiare le ovaie femminili. Alcune donne possiederebbero inoltre livelli di questi enzimi particolarmente bassi, ed il consumo regolare di derivati del latte può triplicare in loro il rischio di sviluppare cancro ovarico.In particolare i tumori al seno e quelli alla prostata.

I tumori della mammella e della prostata sono pure stati messi in relazione con il consumo di derivati del latte, correlazione presumibilmente riferibile, almeno in parte, ad aumentati livelli plasmatici di un composto denominato Insulin-like Growth Factor (IGF-I).
Questo fattore, isolato nel latte vaccino, è stato ritrovato a livelli plasmatici elevati nei soggetti che consumino regolarmente latticini.Altri principi nutritivi che aumenterebbero i livelli di IGF-I sono pure presenti nel latte vaccino.
Uno Studio recente mostra come soggetti maschili che presentino elevati livelli di IGF-I avrebbero un rischio quattro volte maggiore di sviluppare cancro prostatico, quando confrontati con i soggetti nei quali i livelli di questo fattore siano bassi.latticini-formaggi

QUARTO MOTIVO IL DIABETE

Il Diabete Insulino-dipendente (tipo 1 o Diabete Giovanile) è correlato al consumo di latticini.
Studi epidemiologici in diversi Paesi dimostrano la presenza di una forte correlazione tra l’uso di latticini e l’incidenza di Diabete Insulino-dipendente.
Alcuni Ricercatori nel 1992 hanno individuato una proteina specifica del latte che innescherebbe una reazione autoimmunitaria, che si pensa sia in grado di distruggere le cellule pancreatiche deputate alla produzione di Insulina.


QUINTO MOTIVO L’INTOLLERANZA AL LATTOSIO

L’intolleranza al Lattosio è un fenomeno comune in molte popolazioni, e negli USA colpisce circa il 95% dei soggetti di origine Asiatica, il 74% dei Nativi, il 70% dei soggetti di origine Africana, il 53% dei soggetti di origine Messicana, mentre colpisce il 15% dei soggetti di razza Caucasica.
La sintomatologia, che include problemi gastrointestinali, diarrea e flatulenza, compare perchè l’organismo di questi individui non possiede gli enzimi deputati alla digestione dello zucchero presente nel latte, il Lattosio, appunto.
In più oltre ad essere vittime di questi problemi, coloro che bevono latte rischiano di diventare soggetti a rischio di sviluppare altre malattie croniche ed altri disturbi.

SESTO MOTIVO LA TOSSICITÀ DA VITAMINA D
Il consumo di latte non fornisce una fonte valida ed affidabile di Vitamina D nella dieta.
Differenti campioni di latte sono stati trovati contenere quantità molto variabili di Vitamina D, in alcuni campioni era presente una quantità di Vitamina D cinquecento volte superiore a quella indicata, mentre altri campioni di latte ne contenevano quantità insufficienti o questa Vitamina era addirittura assente.
Un eccesso di Vitamina D può essere tossico e può essere responsabile di un eccessivo aumento dei livelli di Calcio in sangue ed urine, di aumentato assorbimento di Alluminio e di depositi di Calcio nei tessuti molli.
SETTIMO MOTIVO LA CONTAMINAZIONE
Ormoni sintetici come ad esempio il ricombinante dell’ormone della crescita bovino (rBGH), sono comunemente usati nelle mucche da latte per aumentare la produzione di latte.
Visto che le mucche producono quantità di latte in eccesso rispetto a quanto previsto dalla Natura, sono vittime di mastiti od infiammazioni delle mammelle.
Il trattamento di queste patologie richiede l’uso di antibiotici, e tracce di questi farmaci e di ormoni sono stati rilevati in campioni di latte e di latticini.
Altre sostanze che contaminano frequentemente il latte sono i pesticidi ed altri farmaci.
MOTIVO OTTAVO LA SALUTE DEI BAMBINI

Proteine del latte, Zuccheri del latte, grassi e grassi saturi presenti nei latticini possono essere causa di rischi per la salute nei bambini, portando allo sviluppo di malattie croniche quali obesità, diabete e formazione di placche arteriosclerotiche, causa in seguito di patologia cardiaca.


COLICHE ADDOMINALI E STIPSI CRONICA
L’American Academy of Pediatrics raccomanda che ai bambini al di sotto dell’anno di vita non venga somministrato latte vaccino intero, poichè la carenza di Ferro è più probabile quando la dieta sia ricca di latticini.
I prodotti del latte sono molto poveri di Ferro.
Se dovessero costituire una grossa parte della dieta, è più probabile si sviluppi una carenza di Ferro.Le coliche addominali sono un ulteriore problema correlato al consumo di latte.
Un bambino su cinque soffre di coliche.
I pediatri ne hanno individuato da tempo la causa nel latte vaccino.
Sappiamo ora che quando la madre che allatta al seno il bimbo consuma latte vaccino, il bambino puo’ andare incontro a coliche addominali.Gli anticorpi della mucca possono passare, attraverso il circolo ematico materno, nel latte materno stesso e da qui al bimbo. Inoltre le allergie alimentari appaiono essere comunemente causate dal consumo di latte, soprattutto nei bambini.
Uno Studio recente mette anche in correlazione il consumo di latte vaccino con la stipsi cronica del bambino. I ricercatori suggeriscono che il consumo di latte provochi ragadi od altre lesioni perianali e severo dolore alla defecazione, provocando così stipsi.

STIAMO DUNQUE CON FIDUCIA ED IN FORTE PREVALENZA SULLE GRANAGLIE,  SUI LEGUMI,  SULLA FRUTTA E LA VERDURA

Il latte ed i suoi derivati non sono necessari nella dieta e possono, in effetti, essere dannosi per la salute. Consumate una sana dieta a base di granaglie, frutta, verdura, legumi, cibi fortificati quali i cereali ed i succhi.
Questi cibi, carichi di principi nutritivi, possono aiutarvi a soddisfare le esigenze individuali di Calcio, Potassio, Riboflavina e Vitamina D con facilità e senza rischi per la salute.La dieta è solo uno dei fattori che influenzano la salute delle ossa.
Ci sono molti nutrienti oltre al calcio che aiutano la costruzione delle ossa così come taluni influenzano la ritenzione di calcio e la perdita di massa ossea.Per esempio, la vitamina D in quantità sufficienti, magnesio e proteine vegetali hanno effetti benefici sulle ossa.
Anche il boro, che si trova nella frutta, nei vegetali a foglia, nelle noci e nei legumi, può avere effetti positivi.Invece troppe proteine e sodio hanno un effetto negativo.

Dunque per ridurre la perdita di calcio, oltre l’esclusione integrale degli alimenti di origine animale (per gli onnivori), è fondamentale limitare i cibi ricchi di sodio e moderare l’uso di sale o simili (tamari, miso).

Ecco alcuni cibi ricchi di calcio:

Broccoli, carote, cavolo verde, lattuga romana, radicchio, alghe di mare (crudi), cavolfiore, melanzane, funghi, fagioli, ceci, lenticchie, tofu (cotti).
Frutta come arance, fichi, mele, banane e frutta secca come mandorle, nocciole, semi di lino, pistacchi, semi di zucca apportano, oltre agli altri nutrienti,  una discreta quantità di calcio.
In ultimo, ma non per questo meno importante, anche lo svolgimento di una vita fisica attiva fatta di passeggiate, corse ed anche sollevamento pesi, hanno effetti benefici sulle ossa.

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Bombette vegan con cuore di crema

08 Febbraio 2016 Posted by dolci

Dolci tentazioni

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Il seme della ragione

05 Febbraio 2016 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Poiché la scelta vegana ha implicazioni e ricadute ecologiste, animaliste e salutiste molto concrete, la società umana, vedrete, non potrà che rispecchiarsi in essa in quanto ne varrà della sua stessa sopravvivenza su questo pianeta vista l’insostenibilità dei modelli di produzione e di consumo in cui vi si è incagliata.

Perfino il sistema di potere con il suo apparato organizzativo conservatore e reazionario dovrà presto o tardi venirne a patti.
È sotto gli occhi di tutti la sua strenua e sconclusionata difesa dello status quo!

Del resto la nostra storia è fatta di momenti analoghi.
Eventi come quello vissuto dal sommo scienziato ed astronomo Galileo Galilei, ad esempio, ne sono straordinari moniti.
Ci rammentano che quello che per noi oggi è cosa ovvia, per la cui negazione facciamo fatica a convincerci della ferocia compiuta, al tempo veniva promosso dagli apparati come doveroso e dai più accettato acriticamente.

Oggi come allora, forche e roghi a parte,  un medesimo ostracismo viene compiuto nei confronti di medici e scienziati proponitori della rediviva scienza alimentare.

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Medici come John McDougall, il prof. Colin Campbell negli USA piuttosto che la Dr.ssa Michela De Petris ed il Prof. Franco Berrino in Italia, solo per citarne alcuni, espostisi pubblicamente con le loro accurate ricerche scientifiche e, se da un lato hanno ottenuto grande apprezzamento da una buona parte della società civile, dall’altro hanno subito pesanti discrediti e vessazioni proprio da parte della loro stessa categoria.

Altro giro altra cosa diremmo.

Qualcuno chiami queste cariatidi e ricordi loro che ad un certo punto anche i giganteschi dinosauri dovettero sloggiare!!!

Il problema con i medici incomincia con la loro formazione.
Il prof. Campbell scrive:
L’intero sistema è finanziato, direttamente e indirettamente, dall’industria farmacologica, dalla formazione alla ricerca. L’industria farmaceutica ha comprato le menti della professione medica: tutto ha inizio il giorno in cui si entra all’università. L’intero percorso di studi è sostenuto dalle case farmaceutiche.

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Il prof. Berrino in una intervista televisiva ammetteva:
…mediamente quello che diamo da mangiare ai nostri malati negli ospedali è il peggio del peggio, io ritengo che non gli fa bene, ma sa io dico sempre – noi vogliamo così bene ai nostri malati che vogliamo tornino da noi… .

Vedrete, il seme della ragione si spargerà ed una crescente maturità nei singoli individui e conseguentemente nell’intera società farà si che ci ritroveremo a guardare la vicenda vegana con gli stessi occhi con cui oggi osserviamo gli eventi del XVI secolo.
Buon Appetito!

immagini tratte da www.drmcdougall.com

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