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L’allarme dell’Oms: “Wurstel, bacon e carni lavorate…”

05 Novembre 2015 News Vegane

Nella lista nera delle sostanze che provocano il cancro assieme a benzene, arsenico, alcol e amianto. Meno a rischio le carni rosse non lavorate, inserite fra le “probabilmente cancerogene”

26 ottobre 2015 fonte TGCOM24

“Le carni lavorate come i wurstel sono cancerogene”, e vanno inserite nel gruppo 1 delle sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta come il fumo e il benzene. Lo afferma l’International Agency for Research on Cancer (IARC) dell’Oms. Meno a rischio risultano essere quelle rosse non lavorate, inserite fra le “probabilmente cancerogene”.

Il verdetto shock dell’Organizzazione mondiale della sanità rischia di danneggiare in maniera decisiva le catene di fast food e l’industria della carne. Dallo studio emerge una stretta correlazione tra consumo di carni lavorate e insorgenza in particolare di tre tipologie di tumore: al colon-retto, al pancreas e alla prostata. A lanciare un “pre-allarme” per la pericolosità dei prodotti derivati dalla carne rossa per la salute umana era stato il quotidiano britannico Daily Mail, citando “una fonte interna ben informata”.

Per “carni lavorate” si intendono tutte le carni conservate grazie all’aggiunta di sale, all’affumicamento o mediante qualsiasi altra procedura, escluso il congelamento. Nella lista dei cancerogeni, oltre a salsicce e bacon, bisogna quindi comprendere anche gli hot dog, la pancetta, il salame e gli insaccati in generale.

A questi si aggiungono le carni in scatola. Sono invece considerate “probabilmente cancerogene” le carni rosse: questa categoria, spiega l’Oms, ”si riferisce a tutti i tipi di carne di muscolo di mammifero, come ad esempio manzo, vitello, maiale, agnello, montone, cavallo e capra”.

Una verità shock, ma annunciata – Sono diversi gli studi che già in passato hanno messo in evidenza come i processi di lavorazione e conservazione aumentino la capacità delle carni di danneggiare la salute umana. Nel 2014 uno studio dell’italiano Valter Longo dell’Università di Davis, pubblicato su Cell Metabolism, affermava che il consumo abituale di carni e formaggi nei soggetti over 50 provoca lo stesso effetto delle sigarette sull’organismo. Nel 2010 una ricerca dell’Harvard School for Public Health aveva invece evidenziato un maggiore rischio di infarto e diabete nei consumatori abituali di carne rossa lavorata, come bacon e salsicce, ma non in chi consumava carne rossa fresca.

Codacons: valutare se sospendere le vendite – L’allarme lanciato dall’Oms ha spinto il Codacons a presentare un’istanza urgente al ministero della Salute e un esposto al pm di Torino Raffaele Guariniello, affinché siano valutate misure a tutela della salute umana. “L’Oms non lascia spazio a dubbi”, ha dichiarato il Presidente Carlo Rienzi.

Lorenzin: “Chiesto il parere al comitato Oms” – Sulla questione della cancerogenicità delle carni lavorate il ministero della Salute ha già chiesto il parere del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Premetto che le considerazioni dell’Oms sono preliminari, non servono allarmismi”, ha affermato. E ha precisatop: “Sulla questione abbiamo comunque chiesto parere alla commissione presieduta dal professor Calabrese”.

 

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