Posts in Considerazioni dal mondo vegan

telomero

Vegano crudista, perchè scegliere di esserlo

12 Novembre 2015 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Il nostro corpo è composto macroscopicamente da pelle, organi (compreso il sangue), fluidi, ossa ma a costituire questi elementi vi sono più di 100 mila miliardi di cellule. La cellula, composta dal 75-85% d’acqua il cui diametro medio è di 0,01 mm, è la più piccola parte di ogni essere vivente ed il suo numero determina la dimensione dell’organismo.

Nel nostro corpo esistono differenti famiglie di ci cellule:
cellule nervose, cellule epiteliali, cellule del tessuto connettivo e cellule dei muscoli.

Ogni famiglia contempla decine di cellule differenti, ognuna delle quali ha una sua specializzazione.
Tutte le cellule, per quanto diverse tra di loro, sono costituite da una membrana citoplasmatica che racchiude una soluzione acquosa denominata citoplasma. Al suo interno si trovano il nucleo e diversi organuli (i mitocondri, i ribosomi, i lisosomi, il reticolo endoplasmatico, l’apparto dei Golgi, i centrioli)  ognuno dei quali svolge funzioni diverse.

Senza però scendere nelle singole specificità che ogni corpuscolo compie, questo scritto non vuole essere un trattato di scienza, bensì vuole offrire una serie di nozioni base sulle caratteristiche del nostro corpo e dei suoi funzionamenti al fine di dare spunti deduttivi sul perchè il nostro modello alimentare dovrebbe essere vegano-crudista.

Sappiamo che le cellule acquisiscono l’ossigeno e gli altri nutrienti tramite i capillari del flusso sanguigno, ed espellono i loro residui metabolici e endoplasmatici nella matrice extracellulare o metaplasma  e costituisce ciascuna parte di un tessuto che non sia il componente di una cellula.

In particolare, è l’elemento distintivo del tessuto connettivo attraverso i processi chiamati “equilibrio osmolare” e “pompa sodio potassio”.

L’equilibro osmolare avviene per tramite le membrane della cellula, permeabili alle molecole dell’ossigeno e dell’acqua, che riescono a mantenere la giusta quantità di fluidi, in base all’esatto rapporto di sali minerali disciolti all’interno. Nelle nostre cellule circola il 60% dell’acqua  presente nel nostro corpo, mentre la matrice extracellulare  ne contiene il restante 40%.

Una modifica dei Sali minerali disciolti all’interno della matrice extracellulare, di conseguenza, può alterare l’equilibrio osmolare della cellula causandone un rigonfiamento (in caso di un’entrata eccessiva di acqua) o un raggrinzimento (in caso di eccessiva fuoriuscita di acqua).

La funzione pompa sodio potassio avviene tramite i canali attivi presenti sulla membrana cellulare, che permettono di controllare, nella cellula comune, il volume, mentre nelle cellule muscolari e nervose, di conferire la proprietà di eccitabilità. La sua funzione è di consentire un trasposto attivo dentro e fuori la cellula, di potassio, sale, cloro e calcio.  Le pompe sodio potassio sono fondamentali per la cellule nervose e muscolari in quanto il cambio della polarità (negativo-positivo) permette la produzione degli impulsi elettrici.
Quando le sostanze presenti nella cellula e nel tessuto connettivale (matrice extracellulare) sono bilanciate quantitativamente e qualitativamente anche la loro carica elettrica si equivale. Diversamente, si attivano i due processi per salvaguardare l’integrità della cellula contro gli squilibri dovuti all’alterazione della matrice.

Da questo punto è importante prestare molta attenzione.

A generare gli squilibri concorrono lo scarso apporto di ossigeno, l’eccessivo o l’errato apporto di nutrienti  con il conseguente affaticamento cellulare.
L’eccessivo affaticamento porta la cellula ad attivare il processo di mitosi (suddiviso a sua volta in profase, pro metafase, metafase, anafase, telofase, citodieresi) funzione di “creazione” di una nuova cellula in sostituzione di quella esausta “suicidatasi”.

Nel 1961 il Prof. Leonard Hayflick, professore di anatomia all’Università della California (San Francisco) e professore di microbiologia alla Stanford University, dimostrò che le cellule umane in cultura non potevano moltiplicarsi per più di 50 volte. Dopo questo periodo, restano in vita un anno e quindi muoiono. Questo limite di moltiplicazione è chiamato, per l’appunto, limite di Hayflick.

Il motivo lo scoprì il ricercatore russo Alexey Olovnikov nel 1971.
Alexey-OlovnikovLa risposta sta nel telomero, una struttura che compone l’estremità del cromosoma: a ogni replica della cellula, una parte sempre maggiore di telomero non viene copiata e di fatto viene cancellata la relativa parte di DNA. Una volta consumato il telomero, la cellula non ha più DNA da copiare per moltiplicarsi.

Un modo per rallentare l’invecchiamento della cellula (e dell’uomo in generale) è, quindi, quello di evitare il deterioramento dei telomeri. Per tanto, affinché la cellula riduca il processo di mitosi è fondamentale che le condizioni in cui essa vive siano il meno stressati possibile. Quanto c’entrino le origini, le qualità e le quantità dell’aria, dell’acqua e degli alimenti di cui ci nutriamo è facilmente deducibile e questi sono alcuni dei motivi per cui si dovrebbe scegliere di essere vegano crudista.

scriteriato-onnivorismo-moderno

Gli effetti dello scriteriato onnivorismo moderno

12 Novembre 2015 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Esistono lagune enormi di rifiuti, che diffondono pericolosi fumi di idrogeno solforato e contaminano le acque sotterranee con nitrati e antibiotici, assomigliano a ferite aperte infette della Madre Terra ed altro non sono che gli effetti dello scriteriato onnivorismo moderno.

L’allevamento degli animali per macellazione e mungitura e la coltivazione dei cereali per la loro alimentazione costituiscono il problema n.1 per il nostro ambiente:

1. Da solo produce più emissioni gassose nocive di tutto il settore dei trasporti (auto, aerei, treni e navi);

2. La quantità di escrementi riversati nei fiumi e nei mari sono la prima causa di inquinamento delle acque;

3. La quantità di acqua sprecata per la coltivazione del cibo per questi animali e il loro sostentamento è incredibile:

ci vogliono circa 3000 litri di acqua per ottenere un hamburger di 250 grammi che corrisponde all’acqua impiegata da una persona per farsi la doccia per 2 mesi;

4. Il 33% dell’acqua dolce del pianeta è usata dagli allevamenti intensivi;
5. Il 45% della superficie del pianeta Terra è usata dagli allevamenti di bestiame;

6. L’allevamento intensivo è la causa della deforestazione del 91% della foresta Amazzonica;

Per non parlare della crudeltà e delle condizioni da incubo in cui la maggior parte di questi animali vivono.

effetti-dell-onnivorismo-moderno

Chi mangia carne e derivati provenienti dalla grande distribuzione sostiene il massacro del pianeta che sta avvenendo sotto i nostri occhi, anche se nelle pubblicità sembrano allevamenti nel verde dove tutti sono felici, si mangia l’erba e si munge con le mani.  Invece, non è così!
Mangiano mangimi OGM mescolati agli scarti dei loro simili uccisi, pieni di ormoni e medicinali, non hanno mai visto l’erba e sono in un continuo stato di stress: tutte cose che vanno nella pancia di chi li mangia.

Queste sostanze è stato dimostrato che abbassano il livello di energia dell’uomo e inibiscono le sue capacità mentali.
Siamo arrivati ad un livello tale da rischiare una vera e propria estinzione del genere umano sulla Terra.

tornare-ad-essere-vegani

Tornare ad essere vegani

12 Novembre 2015 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Lo sfruttamento intensivo dei terreni, delle falde acquifere, la produzione massiccia d’inquinanti (più che doppi rispetto a quelli prodotti dalle industrie e dal mondo dei trasporti messi assieme) derivanti dagli allevamenti intensivi ci stanno letteralmente portando alla catastrofe.

Miliardi di esseri viventi trattati come oggetti, costretti a sofferenze indicibili al solo scopo di soddisfare la domanda a basso costo di consumatori che, di questi alimenti, non ricaveranno nutrimento bensì il proprio deterioramento (attraverso patologie fino a qualche tempo fa inesistenti), sono l’urgenza che ognuno di noi deve affrontare!

allevamento-intensivo

Se fino al 1960 il consumo di carne era di 3 kg procapite l’anno mentre quello attuale ha superato i 78 kg (fonte ASSOCARNI), su chi ricade la responsabilità di tutto questo?

La questione è tutt’altro che semplice poiché ognuno di noi ha la libertà intellettuale di discernere, di approfondire… siamo anche profondamente condizionati dalle pubblicità e, soprattutto, da chi, nei posti di rilievo, ci dice di saperne abbastanza da non doverne dubitare. I Famosi esperti ed accademici!
Un esempio calzante ce lo può offrire il mondo farmaceutico con le sue decine di farmaci che vengono promossi come cura quando si limitano a silenziare il sintomo intasando i nostri organismi di molecole tossiche che non siamo in grado di smaltire e che producono scompensi e malattie. Il principio  attivo Nemisulide ad esempio, commercializzato in molti farmaci (il più famoso ebbe il nome Aulin) per alleviare i mal di testa ed infiammazioni, venne ritirato dal mercato  perché talmente tossico per il fegato da arrecare la morte.

Ricordate le società di rating, quelle entità certificatrici le cui valutazioni orientano l’intero mondo degli investitori?
Dopo aver visto crollare titoli di aziende decotte dai conti truccati, da loro segnalate come affidabili (persino durante il crollo), ai migliaia di risparmiatori truffati ebbero a dire  che le loro certificazioni non erano che mere opinioni.

E quali responsabilità si assume il medico che prima di un intervento ci fa firmare il così detto consenso informato?
Se l’intera società si regge su istituti e soggetti accreditati che al momento delle responsabilità vengono meno, non vuol forse dire che la responsabilità vera ricade su ognuno di noi?
La semplice quanto sconvolgente verità è che l’intera struttura sociale è divenuta un grande reclame, una moltiplicazione di consigli per gli acquisti.
uomo-e-televisione

Il lato positivo è che abbiamo sempre l’opportunità di riprendere il possesso di noi stessi, di smettere di affidarci ciecamente e di cominciare ad esserne coinvolti totalmente e da subito.

Diventare, ma è preferibile dire ritornare vegani, vuol dire tutto ciò.

Perché al di la che lo si inizi per motivi etici o salutistici inevitabilmente si è spinti all’approfondimento, alla verifica in quanto si tratta di una scelta personale scevra di costrizione sistemica.

digiuno-come-rimedio-alla-malattia

Il digiuno come rimedio alla malattia

04 Novembre 2015 Posted by Considerazioni dal mondo vegan

Ogni malattia, al di la della definizione medica è il risultato della cattiva alimentazione.

Essenzialmente  è il risultato dell’intasamento della matrice extracellulare, del sistema linfatico e del sistema  circolatorio.
Ne consegue che qualsiasi sintomo è meramente un’ostruzione straordinaria causata dai residui metabolici, più propriamente detto muco, accumulatisi in quella particolare area.
I punti dove maggiormente si deposita questo muco sono:
la lingua, lo stomaco, l’intero tratto digestivo.

Ogni persona malata ha un organismo più o meno intasato di questo muco derivante da sostanze alimentari non digerite e non eliminate.
La malattia, dunque, contrariamente a quanto strenuamente la medicina allopatica sostiene, è lo sforzo che il corpo compie per eliminare i rifiuti, muco e tossine.

Per guarire bisogna che il corpo si ripulisca e per consentire questo processo esiste un rimedio che Madre Natura ha sapientemente disposto: il digiuno.

Partire da questo semplice assunto è un grande vantaggio per chi decide di voler risolvere davvero i problemi della  propria salute.
Il Digiuno è conosciuto da centinaia di anni come un “rimedio” per qualsiasi malattia, come unica legge infallibile della Natura (Molteplici precetti religiosi richiamano a momenti di digiuno per la purificazione).

 

Il Digiuno terapeutico

Arnold-Ehret

 

Il Prof. Arnold Ehret nei primi del 900 estese un protocollo per la guarigione dalle malattie tramite il digiuno terapeutico che chiamò “Il sistema di guarigione della dieta senza muco” i cui risultati  dimostrarono inequivocabilmente che era necessario sradicare tutti gli errori derivanti dalle teorie della medicina accademica che, come purtroppo ancora oggi avviene, classificava malattie nuove in ragione di malesseri manifestatisi nelle diverse  aree del corpo (orecchie, gola, fegato, ecc.) senza mai considerare la possibilità che la causa fosse univoca.

Eventi

  • Non ci sono eventi
  • INSTAGRAM

    La risposta da Instragram non aveva codice 200.

    SEGUICI !

    Archivi

    Send this to a friend