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Melanzana ripiena vegana

05 Novembre 2015 Contorni

Ingredienti per 4 persone melanzana ripiena vegana:

Una melanzana di quelle tonde viola striate piuttosto grandi
Una patata
Un porro
Olio extravergine di oliva
Pane di segale grattugiato
Pepe qb
Sale qb

 

Procedimento

Prendere la melanzana togliere la parte superiore in modo da creare con la stessa un contenitore per la nostra ricetta.
Vuotare la melanza, mettere all’interno un pizzico di sale e metterla capovolta in maniera tale da farle perdere un po’ di amaro.
Prendere l’interno della melanzana, ridurlo a cubetti e metterlo in una padella insieme alla patata, anch’essa fatta a cubetti ed al porro tagliato a fettine sottili.
Aggiungere un po’ di olio extravergine di oliva ed un goccino di acqua in modo da far cuocere tutti gli ingredienti fino a che non siano appassiti.
Prendere la melanzana, riempirla con il preparato che abbiamo cotto in padella , poi, a coprire, mettere sopra, il pane grattugiato , un pizzico di sale, una spolveratina di pepe e far cuocere il tutto nel forno caldo a 150 gradi per circa  25/30 minuti.

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Quando sarà cotta, prendere la melanzana, facendo attenzione a non romperla, metterla su di un piatto da portata e servirla dopo averla fatta riposare per circa 10/15 minuti.
Lasciarla stiepidire ci permetterà di apprezzare a pieno la bontà della nostra ricetta.
A questo punto, la vostra melanzana ripiena vegana sarà pronta per essere gustata… fatene quattro porzioni e buon appetito!

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Curiosità

La melanzana è povera di calorie ma ricca di sapore, stimola i reni, riduce il colesterolo e appiattisce la pancia.
Possiede anche una discreta percentuale di potassio, di vitamine A e C, di fosforo, di calcio e di tannino, ha una quantità bassissima di grassi (0,1%) e contiene pochi zuccheri (2,6%).
È ricca di fibre (pectina) che contribuiscono a facilitare il funzionamento  dell’intestino.
Contiene acido clorogenico e nasunina, due molecole che hanno una notevole attività contro i radicali liberi.
Le ricerche hanno dimostrato che proprio la nasunina ha una specifica azione di inibizione dell’angiogenesi
( sviluppo di nuovi vasi sanguigni) processo implicato in diverse patologie, tra cui il cancro.
La nasunina e’ concentrata nella buccia, che  quindi, non dovrà mai essere tolta.

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